Pasqua e Pasquetta: tutto esaurito a Matera, nonostante il maltempo [FOTO]

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matera 01La scalinata di via Muro, nei rioni Sassi, resa celebre delle recenti riprese di “Ben Hur” – un altro film legato al filone epico-religioso dopo “The Passion” del 1992 e il “Vangelo Secondo Matteo” del 1964 – e l’altipiano murgico con le tre croci lignee del “Golgota” hanno costituito il “red carpet” naturale che i tanti turisti in visita a Matera, nonostante le temperature basse e il cielo coperto, per il ponte di Pasqua hanno calpestato e fotografato, con selfie da postare sui social. E una forte spinta al “tutto esaurito” nelle strutture alberghiere di vario tipo, nella ospitalita’ di amici o per la classica gita fuori porta, e’ venuta dal richiamo scaturito dalla investitura della “Citta’ dei Sassi” a Capitale europea della cultura per il 2019. Tanta curiosita’ tra le comitive di italiane e stranieri, con un pizzico di orgoglio in piu’ da parte di lucani e meridionali che vedono in Matera una grande opportunita’ di ripresa del Sud nei settori del turismo, dell’agroalimentare e dell’artigianato.

matera 02“La forte presenza di visitatori a Pasqua e nel Lunedi’ dell’Angelo – ha sottolineato Gregorio Padula, presidente del Consorzio albergatori materani – conferma il trend sull’aumento di turisti a Matera, cominciato il 17 ottobre scorso con l’investitura a Capitale europea per il 2019. E’ una grande opportunita’ che ci stimola a lavorare su qualita’ e diversificazione dell’offerta. E’ importante organizzare manifestazioni ed eventi che aumentino le capacita’ attrattive per le diverse fasce di utenza”. Va segnalata in proposito “Mater Sacra”, che per quattro serate ha offerto uno spettacolo di luci, suoni e drammaturgia che hanno legato Murgia e Sassi e due eventi pomeridiani, sul piazzale del Castello con il “Vangelo Secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini attraverso un saggio dello scrittore Raffaele Nigro e la lettura dell’attore Michele Placido. In provincia di Matera, invece, i gitanti della Pasquetta sono stati attratti dal fascino silenzioso di Craco, paese abbandonato, da scoprire con le musiche di un duo di violino e violoncello, e dalla curiosita’ su Colobraro, un paese che porterebbe sfortuna ma dal quale si gode un panorama mozzafiato tra fiumi e marine. Ma c’e’ anche la riscoperta degli itinerari dei mulini che da San Giorgio Lucano portano a Stigliano o di quelli gia’ percorsi nel 1200 dal monaco Guidone, come la via “francigena”, che da Montescaglioso portano lungo i centri paralleli alla via Appia, o nei luoghi toccati dai Templari come Tursi, Irsina e lo stesso capoluogo. Percorsi che enti, associazioni e pro loco, hanno messo a punto nell’ambito degli stimoli e della progettualita’ promossi con Matera “Capitale europea della cultura per il 2019” e che hanno contribuito ad accendere l’attenzione su chiese, castelli, rocche e borghi antichi da Ferrandina a Pisticci, da Pomarico (uno dei luoghi dell’anima tra i piu’ votati del Fai) a Grottole, da Montescaglioso a Miglionico. La voglia di conoscere il patrimonio culturale si e’ associata all’ambiente e in particolare ai boschi della montagna materana, come Accettura e Oliveto, tappe obbligate per degustare arrosti di carne locale, formaggi, insaccati e dolci della tradizione pasquale. Il Ponte di Pasqua ha segnato anche la riapertura delle seconde case e di alcuni servizi del turismo balneare ed estivo, nonostante le temperature sconsiglino bagni ed escursioni in mare. Metaponto, le marine di Pisticci, Policoro, Nova Siri, Scanzano Jonico e Rotondella hanno riservato agli escursionisti l’occasione di visitare scavi e musei archeologici e di catturare immagini di un ambiente primaverile tra dune, foci dei fiumi e riserve faunistiche come quella di Policoro che si affianca a quella di San Giuliano (Matera e Miglionico) tra le piu’ apprezzate dai naturalisti.