Pasquetta di sole in Sardegna: agriturismi e ristoranti affollati

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Ristoranti e agriturismi sono stati presi d’assalto dai sardi

cagliariDopo le piogge di ieri nel giorno di Pasquetta e’ tornato a splendere il sole su tutta la Sardegna, anche se la temperatura si e’ mantenuta piuttosto fresca, favorendo le tradizionali gite fuori porta. Ristoranti e agriturismi sono stati presi d’assalto dai sardi, nonostante le previsioni della vigilia che davano un calo del 15% previsto dalla Coldiretti a livello nazionale, e dai primi turisti, arrivati sull’Isola per il ponte festivo. Secondo le stime nell’Isola e, in particolare nel Sud Sardegna, nei giorni di festa e’ rimasto aperto il 95% delle oltre 2.000 strutture. Il 73% degli esercenti, interpellati dall’Osservatorio Fipe di Confcommercio Sud Sardegna, ha dichiarato che quest’anno il numero di coperti sara’ piu’ o meno in linea con il 2014, mentre il 16% dei ristoratori intervistati ha segnalato una diminuzione delle prenotazioni. Intenso il traffico sulle strade, con rallentamenti e anche un grave incidente sulla Statale 131 al bivio per Florinas, dove e’ morto un motociclista. A parte chi ha scelto di rimanere a casa o di pranzare in ristorante il giorno di Pasqua o di Pasquetta, c’e’ chi ha deciso di affidarsi a una delle 803 aziende agrituristiche presenti su tutto il territorio regionale. Favorita dal bel tempo le mete preferite sono stati gli agriturismi. Nelle aziende agricole sono sempre piu’ spesso offerti programmi ricreativi come equitazione, tiro con l’arco e trekking ma non mancano attivita’ culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici e corsi di cucina o di orticoltura. A Olbia e’ sbarcata la quarta nave crociera dell’anno, la Aida Aura, da cui sono sbarcati 1500 turisti tedeschi. Ad attenderli alcuni pullman da cui sono partiti per alcune escursioni, ma alcuni hanno scelto di fare una gita in bicicletta. A Siligo un gruppo di anziani hanno raggiunto in elicottero il santuario di Monte Santo. A Cagliari questa mattina la statua di Sant’Efisio ha lasciato, come tradizione, la chiesetta del quartiere Stampace fino alla cattedrale a Castello in ricordo dello scampato assedio francese del 1793. La processione e’ stata accompagnata dal suono delle campane e da un centinaio di fedeli in preghiera.