Previsioni Meteo: l’arrivo del super-caldo potrebbe originare le affascinanti “nebbie di mare”

L’arrivo della prima intensa ondata di calore della stagione sui mari ancora molto freddi potrebbe favorire la formazione di banchi di nebbia sul mare

Oltre al caldo, particolarmente intenso per la prima decade di Giugno, l’inizio della nuova settimana potrebbe essere caratterizzato anche da un altro affascinante fenomeno atmosferico, quello delle “nebbie d’avvezione” o “nebbie di mare”. Il progressivo avvettare di masse d’aria più calde, di matrice sub-tropicali continentale, aspirate dall’arroventato entroterra desertico algerino, potrebbe favorire l’insorgere di diffuse “nebbie d’avvezione” sopra le fredde acque del Tirreno e dei mari che circondano la Sardegna e la Sicilia. Le “nebbie d’avvezione” sono distese di strati sottili che mantengono la base in prossimità del suolo o della superficie marina. La loro formazione, in mare aperto, solitamente avviene quando una massa di aria calda e sufficientemente umida scorre sopra la fredda superficie marina.

92bec8216f2be55b25a2111aecc91f98Durante il giorno, quando si attivano i venti termici e le brezze, queste nebbie di mare possono raggiungere la costa e il vicino retroterra, con densi banchi di nebbia capaci di causare drastiche riduzioni della visibilità orizzontale anche in località piuttosto distanti dalle aree litoranee. Sul mar Mediterraneo e sui bacini che circondano l’Italia le “nebbie d’avvezione” sono molto comuni nella stagione primaverile, allorquando dall’entroterra nord-africano, in genere dal deserto algerino e dalla Libia, iniziano ad affluire masse d’aria, d’estrazione sub-tropicale continentale, piuttosto calde, visto il deciso riscaldamento, indotto dal passaggio zenitale del sole, che fra Marzo e Aprile interessa tutta la fascia sub-sahariana e buona parte dell’immensa distesa desertica del Sahara, con valori termici che sfondano per la prima volta il muro dei +40°C +42°C dopo il periodo invernale.

3523604332_e580634a77In primavera la superficie del mare, dopo aver smaltito tutto il calore latente accumulato nella precedente stagione estiva, tende a raffreddarsi notevolmente, presentando valori decisamente più bassi rispetto quelli riscontrati sulla terra ferma. In queste circostanze quando una massa d’aria calda e umide transita sopra uno specchio di mare con temperatura più bassa l’umidità contenuta in seno a questa massa d’aria può rapidamente condensarsi, creando un esteso strato di nebbia, con base prossima alla superficie del mare. Proprio in questo periodo dell’anno, i venti di scirocco, ostro e libeccio che risalgono dall’entroterra nord-africano, cominciano a trasportare aria molto più calda che è costretta ad attraversare il “mare Nostrum”, il quale si mostra ancora piuttosto freddo dopo la lunga stagione invernale, raggiungendo le temperature più basse dell’anno, con cifre anche inferiori ai +14°C +13°C.

530408361-dutch-harbour-lembo-di-nebbia-misterioso-mare-di-beringLungo le coste nord-africane, tra Egitto, Libia, Tunisia e Algeria, i venti che spirano dai quadranti meridionali si presentano piuttosto secchi, polverosi e poveri di umidità. Una volta scivolati sul Mediterraneo, già sopra Malta, tra il Canale di Sicilia e il basso Ionio, le calde correnti africane, provenienti da Sud, tendono ad umidificarsi notevolmente, fino al punto da trasformarsi in venti umidi e carichi di vapore acqueo. L’umidità raccolta e contenuta in seno al flusso caldo, di matrice sub-tropicale (tipica situazione da avvezione calda sul Mediterraneo), scorrendo sopra la più fredda superficie marina, man mano che sale verso nord, tende a rapidamente raffreddarsi, favorendo così la condensazione del vapore acqueo, con la conseguente formazione dei banchi di nebbia in mare, che altro non sono che estesi strati sottili che mantengono la base a pochi metri dalla superficie del mare.

92bec8216f2be55b25a2111aecc91f98Le formazioni nebbiose marittime sono favorite dalla presenza di una debole, se non nulla, circolazione dei venti nei bassi strati (non superiore al forza 3-4 della scala Beaufort), indotta da un campo barico alto e livellato. Sovente queste particolari condizioni generano uno strato d’inversione termica a qualche decina di metri dal mare che imprigiona l’aria umida in prossimità della fredda superficie marina, continuando ad agevolare la condensazione del vapore acqueo in essa contenuto. Questo tipo di nebbia è molto frequente nei mesi di Marzo e Aprile sul medio-alto Adriatico, ma anche sulle coste tirreniche, dalla Liguria fino al Lazio e la Campania. In Liguria le “nebbie d’avvezione di mare” si presentano soprattutto nei mesi di Aprile e Maggio, quando una massa di aria umida di provenienza meridionale transita sopra le acque superficiali del mar Ligure che rimangono ancora molto fredde.

M_GloryFilletingSkifaceMa le “nebbie di mare” sono molto piuttosto frequenti, in Aprile e Maggio, anche in Puglia, in Sardegna, sulle coste campane, calabresi e siciliane, tanto da essere conosciute con varie denominazioni dialettali a secondo dei luoghi. Su tutte la più conosciuta e affascinante è la cosiddetta “Lupa”, fenomeno che appare con un imponente cordone nebbioso che si forma all’interno dello Stretto di Messina e lo avvolge (a volte anche per un periodo di 2-3 giorni) con densi strati sottili che alle volte superano i 200-300 metri di altezza e causano drastiche riduzioni di visibilità, provocando l’interruzione dei collegamenti marittimi fra Messina e Villa San Giovanni. Proprio all’inizio della prossima settimana, con l’afflusso dall’entroterra desertico algerino di aria sempre più calda che a contatto con le acque del Mediterraneo andrà ad umidificarsi, potrebbe favorire la formazione dei primi banchi di nebbia fra il mar di Sardegna e il Canale di Sardegna, con parziale coinvolgimento delle coste meridionali sarde.

NEBBIA STRETTOMentre da martedì 5 e mercoledì 6 Maggio banchi di nebbia si potrebbero formare sopra le fredde acque del Tirreno e dello Ionio, dove si potrebbero verificare delle drastiche riduzioni della visibilità orizzontale che rischiano di creare non poche difficoltà alla navigazione marittima. Lo sviluppo di questi strati di nebbia però dipenderà principalmente dal grado di umidità presente nella colonna d’aria prossima alla superficie del mare. Se l’umidità sarà particolarmente elevata, durante l’afflusso dell’aria più calda dalle coste africane, lo sviluppo di possibili fenomeni nebbiosi sarà molto concreto, specialmente attorno le coste della Sardegna e lungo il mar Tirreno, dove le temperature ancora fredde delle acque incentiveranno il processo di condensazione.