I territori desertici da dove partirà l’intensa onda di calore d’inizio Maggio si stanno scaldando notevolmente proprio in questi giorni trasformandosi in una autentica fornace
In attesa dell’ingresso sul bacino centrale del Mediterraneo della prima intensa ondata di calore di stagione, sui territori dell’Africa sub-sahariana e sul Sahara è in atto un poderoso riscaldamento, indotto dall’intensa insolazione diurna, praticamente ininterrotta per l’intero arco di giornata. In queste settimane il sole raggiunge lo “Zenit” (raggi solari perpendicolari sull’orizzonte durante le ore centrali del giorno) a ridosso dell’Africa tropicale, determinando l’inizio della stagione calda che si afferma in primavera, fra l’Africa equatoriale e la vasta regione desertica del Sahara.

La presenza di masse d’aria molto secche nei bassi strati, unito alle intense “Subsidenze atmosferiche” (lenti moti discendenti che comprimono l’aria surriscaldandola ulteriormente) prodotte dal regime anticiclonico sub-tropicale e all’intenso soleggiamento diurno e alla totale serenità dei cieli (azione della “Cella di Hadley”), sta agevolando un forte riscaldamento di tutta la fascia sub-sahariana e sahariana, dove è già scoppiata la “fornace”. In queste settimane si sta verificando un progressivo riscaldamento delle aree desertiche interne del Sahara occidentale, dove i termometri cominciano a lambire ed oltrepassare il muro dei +40°C +42°C, con picchi prossimi ai +43°C +44°C, tendenti a crescere ulteriormente nei prossimi giorni. Ma un altro segnale del cambio di stagione è dato dal “getto sub-tropicale”, molto attivo con un ramo principale che scorre fra la costa venezuelana, l’area caraibica, l’Atlantico tropicale e la fascia sahariana.
Tale forte riscaldamento sta favorendo l’isolamento, nei medi e bassi strati, di una estesa bolla di aria molto calda e secca che stagnerà sopra le estese distese desertiche e semi-desertiche dell’Africa sub-sahariana e sul Sahara stesso, con isoterme superiori ai +30°C +31°C alla quota di 850 hpa (circa 1400 metri). Il graduale riscaldamento di questi immensi territori del Sahel e del Sahara ci indica che la stagione estiva, malgrado le tante incognite comincia a scaldare i motori, spingendo verso le medie latitudini temperate, e quindi il Mediterraneo e l’Europa, masse d’aria sempre più calde, ma secche (sub-tropicali continentali), che già entro la prossima settimana ci regaleranno le prime vere “scaldate” che della bella stagione.
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