Ricerca: dal modo in cui si usa la tastiera una diagnosi di disturbi al cervello

I ricercatori hanno ideato un algoritmo capace di analizzare i tempi di battuta dei tasti attraverso un software nel computer

Dal modo in cui si batte su una tastiera, analizzato tramite un algoritmo, e’ possibile capire se si e’ stanchi e fare delle diagnosi di malattie neurologiche a partire dal Parkinson. Lo afferma uno studio del Mit di Boston pubblicato dalla rivista Scientific Reports, basato su un algoritmo che analizza il ritardo nel rilascio dei tasti. ”Quando un tasto e’ stato cliccato – spiega Ian buttersworth, uno degli ideatori – il cervello lo capisce, e manda il segnale di rilascio. Se le funzioni psicomotorie sono danneggiate il tempo in cui avviene questo processo puo’ variare, e queste variazioni sono quelle che cerchiamo”.

NOCI CERVELLO - CopiaI ricercatori hanno ideato un algoritmo capace di analizzare i tempi di battuta dei tasti attraverso un software nel computer, e stanno lavorando anche a una versione per smartphone e tablet. Nel primo test, descritto nell’articolo, il sistema e’ riuscito a distinguere tra le battute di soggetti svegliati nel cuore della notte e quelle delle stesse persone durante la giornata, mentre un’analisi preliminare su 24 malati di Parkinson ha mostrato che l’algoritmo riesce a capire chi ha la malattia e chi no. ”L’obiettivo finale – spiegano gli autori – e’ riuscire a distinguere i primissimi segni della malattia, che usualmente viene scoperta con molti anni di ritardo”.