Ricerca: #IAmAScientistBecause, su Twitter scatta l’orgoglio degli scienziati

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Tra le ragioni per cui molti studenti, ricercatori o scienziati già affermati hanno scelto questa carriera ci sono “l’insaziabile curiosità”, “la voglia di scoprire”, “l’intensità della sfida”

iamascientistbecauseUn flusso di storie, immagini e brevi autobiografie in 140 caratteri, quelli disponibili su Twitter, per rivendicare con orgoglio il proprio lavoro di scienziato. Ricercatore, medico, biologo, geologo, fisico. Da alcuni giorni sul social network impazza l’hashtag #IAmAScientistBecause: una sorta di ‘manifesto’ da riempire per ricordare al mondo perché si è scelto di dedicare la propria vita alla scienza. Sono migliaia i tweet pubblicati in poche ore e provenienti da vari Paesi; moltissimi hanno un’immagine o una foto allegata dello scienziato che regge un cartello con l’hashtag #IAmAScientistBecause, seguito dal motivo per cui si è scelto di buttarsi anima e corpo su complesse teorie, animali estinti, malattie inguaribili o molecole misteriose. A lanciare l’idea di #IAmAScientistBecause è stata negli Usa Sarah E. Gossan – riporta il ‘New York Times’ – una dottoranda del California Institute of Technology: “Parlando con un amico dei motivi che ci hanno spinto a diventare scienziati – spiega – ho pensato che sarebbe stato interessante far capire alla gente quali sono questi motivi e mostrare loro che gli scienziati sono persone normali”. Tra le ragioni per cui molti studenti, ricercatori o scienziati già affermati hanno scelto questa carriera ci sono “l’insaziabile curiosità”, “la voglia di scoprire”, “l’intensità della sfida”, “la stimolazione intellettuale”, “il corpo umano è affascinante”, “il cervello è un bellissimo e complesso organo”, “il laboratorio è il mio habitat”, “un lavoro normale è noioso”, “la conoscenza è uno dei più forti strumenti per migliorare l’umanità”. Alcuni hanno citato grandi scienziati come loro fonte d’ispirazione per seguire questa carriera, ad esempio Rosalind Franklin, la biofisica che ha contribuito alla comprensione della struttura molecolare del Dna. Ma c’è anche chi l’ha buttata sull’ironico, citando come nume lo scienziato ‘acchiappa-fantasmi’ Peter Venkman, interpretato da Bill Murray, protagonista del film ‘Ghostbuster’.