Il LHC del Cern e’ ripartito dopo due anni di manutenzione. Lo ha annunciato sul live blog del Cern il direttore generale Rolf Heuer. “Il fascio ha attraversato senza problemi l’intera struttura: sono contentissimo come lo sono tutti qui al centro di controllo del Cern“, ha scritto. L’LHC e’ il piu’ grande acceleratore di particelle del mondo e si trova al confine tra Svizzera e Francia, vicino a Ginevra. Nelle sue gallerie, lunghe 27 chilometri, le particelle viaggiano quasi alla velocita’ della luce. Grazie all’LHC – che nel 2013 e’ stato chiuso per lavori di upgrade – e’ stata confermata l’esistenza del bosone di Higgs. Una volta terminate le procedure di ‘riaccensione’ – un processo che richiedera’ ancora qualche ora – gli scienziati potranno aumentare l’energia dei fasci di particelle fino a raggiungere – nel giro dei prossimi mesi – i 13mila miliardi di electronvolts. Ovvero, riporta la BBC, il doppio della potenza con cui venne inaugurato l’LHC.
COS’E’ IL LHC DEL CERN – Ha raggiunto il suo obiettivo molto in anticipo sui tempi l’acceleratore piu’ grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra. Progettata e costruita per studiare la fisica del futuro grazie anche al supporto di molti ‘cervelli italiani’, l’Lhc e’ nato scoprire il bosone di Higgs, la particella grazie alla quale esiste la massa, inseguita da decenni dai fisici di tutto il mondo. Due dei suoi quattro grandi esperimenti, Cms e Atlas, sono riusciti a scoprire il bosone di Higgs quando la macchina funziona ancora alla meta’ dell’energia per la quale e’ stata progettata. Ossia la scoperta e’ avvenuta quando l’acceleratore funziona all’energia di 7.000 miliardi di elettronvolt (7 TeV) contro i 14 TeV che la macchina raggiungera’ solo quando sara’ riaccesa, dopo il fermo tecnico di due anni previsto nel 2013. Grazie alle altissime energie raggiunte all’interno del suo tunnel circolare sotterraneo, posto al confine tra Francia e Svizzera e lungo 27chilometri, Lhc potrà rispondere ancora a molte altre domane e dirci di che cosa è fatta la stragrande maggioranza della materia e dell’energia contenuta nell’Universo. Questo grazie a quattro grandi esperimenti: Atlas (A Toroidal Lhc ApparatuS), Cms (Compact Muon Solenoid), Alice (A Large Ion Collider Experiment) e Lhcb (Large Hadron ColliderBeauty). Quella del super-acceleratore Lhc è un’avventura nella quale l’Italia gioca un ruolo di primo piano. Innanzitutto è direttamente coinvolta attraverso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) che coordina complessivamente circa 600 ricercatori, che svolgono anche compiti di responsabilit… in diversi esprimenti. Anche le industrie italiane hanno dato il loro contributo costruendo parti importantissime e di tecnologia molto avanzata per i rivelatori di particelle. Un esempio per tutti la Ansaldo che, tra le sue diverse attività, ha fornito un quarto dei dipoli superconduttivi, le bobine del Barrel Toroid di Atlas e ha partecipato alla costruzione del solenoide superconduttore di Cms.


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