Lo rivela uno studio della New York University
I disturbi del sonno possono aumentare le possibilita’ di ammalarsi di Alzheimer. Lo rivela uno studio della New York University, secondo cui chi russa pesantemente o ha altri problemi cronici legati al sonno, potenzialmente e’ piu’ facile che perda la memoria un decennio prima dei coetanei o che si ammali di Alzheimer cinque anni prima. Per i ricercatori la causa potrebbe essere l’apnea, il breve arresto della respirazione notturna, a colpire le capacita’ cognitive. Tra le persone anziane che hanno sviluppato deterioramento cognitivo lieve o Alzheimer – spiega lo studio – quelli con disturbi respiratori nel sonno hanno cominciato a sperimentare la perdita delle capacita’ mentali ad un’eta’ media di 77 anni, rispetto ai 90 anni di coloro che non ne soffrono. “Non abbiamo scoperto che il russare provoca la demenza”, ha precisato l’autore della ricerca, il dottor Ricardo S. Osorio del Centro per la salute del cervello alla Nyu School of Medicine di New York. “Abbiamo scoperto pero’ come nelle persone che hanno riferito di soffrire di apnea nel sonno e non hanno curato il disturbo – ha concluso – il declino arriva ad una eta’ inferiore”.
