“Basta approfittare in modo intelligente delle opportunità che ci offre l’ambiente circostante”
“Usa le scale. Non prendere l’ascensore”. E’ il titolo-raccomandazione dell’opuscolo con cui il ministero della Salute accompagna “Ministero In Forma”, l’iniziativa – presentata stamani nell’auditorium “Biagio D’Alba” – che si propone di “promuovere la salute ed il benessere dei dipendenti” e “favorire comportamenti salutari sul luogo di lavoro”. Il messaggio e’ chiaro e diretto, cosi’ come l’invito a mettere da parte alibi e pigrizie: mantenersi in efficienza e’ facile, anche per chi trascorre tante ore seduto davanti a una scrivania. “Basta approfittare in modo intelligente delle opportunita’ che ci offre l’ambiente circostante”, garantiscono gli ideatori. Per stare bene e mantenere “allenato” il proprio corpo l’Organizzazione mondiale della sanita’ raccomanda di svolgere attivita’ fisica ogni giorno per almeno 30 minuti: e se e’ vero che in ufficio trascorriamo circa la meta’ della nostra giornata, e’ altrettanto vero che, ad esempio, salire e scendere le scale contribuisce – e come – a raggiungere quella fatidica mezz’ora. ‘Macinare’ gradini, spiega l’opuscolo, aiuta a mantenere in salute l’apparato cardiovascolare, aumenta la forza muscolare degli arti inferiori, concorre a mantenere il peso forma e, particolare non trascurabile in tempi di crisi, e’ anche conveniente, non richiedendo alcun tipo di equipaggiamento. Si puo’ a buon titolo parlare di uno “sport a costo zero”: negli Usa rappresenta l’ultima tendenza nel fitness, e lo ‘stair climbing’ e’ una vera e propria disciplina agonistica con tanto di federazione e campionato del mondo. L’inattivita’ fisica – ricorda il ministero – e’ al quarto posto tra le principali cause di morte dovute a malattie croniche, quali disturbi cardiaci, ictus, diabete e cancro, contribuendo ad oltre 3 milioni di morti evitabili all’anno a livello mondiale. I dati di “PASSI” (Progressi delle Aziende Sanitarie per la salute in Italia), sistema continuo di sorveglianza della popolazione italiana adulta sui principali fattori di rischio comportamentali, evidenziano che un terzo della popolazione tra 18 e 69 anni risulta completamente sedentario, perche’ non svolge nessun tipo di attivita’ fisica, ne’ al lavoro ne’ nel tempo libero. La sedentarieta’ risulta piu’ diffusa al sud, tra i 50-69enni, nelle donne, nelle persone con livello di istruzione piu’ basso e in quelle che riferiscono difficolta’ economiche.


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