Salute: l’infertilità aumenta in Italia, è un problema per 2 coppie su 10

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La “buona notizia” è che le strategie terapeutiche e i trattamenti personalizzati contro l’infertilità sono sempre più efficaci

L’infertilita’ e’ oggi un fenomeno in crescita, che colpisce circa il 15-20% delle coppie e che erroneamente viene ancora considerato un problema prevalentemente femminile. Recenti ricerche dimostrano, invece, che l’infertilita’ di una coppia puo’ dipendere, nella stessa misura, da fattori femminili e maschili. In entrambe le situazioni, una delle principali cause del mancato concepimento o dell’impossibilita’ di portare a termine una gravidanza e’ rappresentata dal ‘fattore eta”. A fare il punto sono gli esperti in occasione del ‘Fertility Forum’, l’appuntamento annuale di Merck Serono S.p.A., affiliata italiana di Merck, dedicato ai temi della riproduzione umana e alle nuove frontiere della ricerca nel trattamento dell’infertilita’.

FECONDAZIONE COPLa ‘buona notizia’ pero’, rilevano gli specialisti, e’ che le strategie terapeutiche e i trattamenti personalizzati contro l’infertilita’ sono sempre piu’ efficaci. L’eta’ resta, comunque, un fattore centrale: i dati dell’ultima relazione del Ministero della Salute al Parlamento, sottolineano i ginecologi, mostrano che in Italia le donne accedono alle tecniche di Procreazione assistita (pma) a 36,5 anni in media, con notevole ritardo rispetto a agli altri Paesi europei (34,7 anni) e che, inoltre, si e’ registrato un aumento dell’eta’ media per ciclo dei partner maschili, attestata a 40 anni. L’eta’ in cui si cerca la prima gravidanza, avvertono, ”non solo puo’ essere causa di infertilita’, ma puo’ anche inficiare il buon esito delle tecniche di pma”. Le probabilita’ di successo delle terapie, afferma Andrea Borini, Presidente della Societa’ Italiana di Fertilita’ e Sterilita’ e Medicina della Riproduzione, ”aumentano quanto piu’ la diagnosi di infertilita’ e’ precoce e l’avvio ai trattamenti di PMA tempestivo. Inoltre, grazie alla personalizzazione dei trattamenti, oggi e’ possibile effettuare stimolazioni ormonali efficaci limitando eventuali complicanze”. Il Fertility Forum e’ stata anche l’occasione per annunciare il lancio in Italia di un nuovo test prognostico non invasivo, a disposizione dei medici e degli embriologi, che valuta automaticamente il potenziale di sviluppo dell’embrione da trasferire in utero.