Salute: malattie della tiroide in aumento

“L’incremento di tali patologie è attribuibile sia all’inquinamento ambientale che a situazioni locali e alla carenza iodica che caratterizza molte aree del nostro territorio”

“Stiamo osservando un incremento delle malattie della tiroide”: lo ha affermato Carlo Cappelli, endocrinologo degli Spedali Civili di Brescia, introducendo i temi del convegno “Tiroide, dalla gestazione alla terza età”, promosso da Associazione Medici Endocrinologi, che si terrà sabato all’Università di Brescia: “Un trend che vedrà, nei prossimi 20 anni, aumentare ulteriormente questi disturbi che già oggi colpiscono oltre il 10% della popolazione, con oltre un milione di pazienti solo in Lombardia. L’incremento di tali patologie è attribuibile sia all’inquinamento ambientale che a situazioni locali e alla carenza iodica che caratterizza molte aree del nostro territorio”. Il convegno avrà un focus sul trattamento dell’ipotiroidismo in pazienti fragili, persone che faticano a seguire la terapia perché assumono molti farmaci a causa dell’età o perché affetti da numerose patologie concomitanti, oppure persone che non seguono le indicazioni mediche che prevedono l’attesa di almeno mezz’ora prima di fare colazione dopo l’assunzione della terapia. Persone quindi in cui è difficile raggiungere e mantenere un ottimale equilibrio ormonale nel tempo. “L’ipertiroidismo è molto rischioso per i pazienti anziani ed è ben documentato un maggiore rischio di sviluppare problemi cardiaci come la fibrillazione atriale, osteoporosi, fratture e decadimento cognitivo in presenza di questa patologia. Pertanto mantenere un profilo ormonale stabile è fortemente auspicabile ed oggi questo è possibile grazie a nuove formulazioni alternative alle compresse” spiega Cappelli.