Salute, Parkinson: in Italia 300mila casi, presto il raddoppio

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“Cerchiamo strategie nuove, anche da parte delle istituzioni”

In Italia ci sono circa 300mila persone affette da Malattia di Parkinson, di cui 75mila con meno di 50 anni e 30mila con meno di 40 anni. Tra quindici anni, secondo le stime, “tali numeri saranno raddoppiati: ci sara’ non solo una drammatica situazione sanitaria, ma anche sociale”. A scattare la fotografia della malattia neurodegenerativa nel Paese e’ il vicepresidente della confederazione ‘Parkinson Italia’, Antonino Marra. L’occasione e’ quella della presentazione, nella sede della Regione Abruzzo, a Pescara, del secondo Meeting nazionale delle Associazioni di persone con Parkinson, dal titolo ‘Paziente o cittadino’, che si svolgera’ a Vasto, il 18 e 19 aprile prossimi. Nello storico Palazzo d’Avalos verranno trattati temi che vanno da quelli clinico-scientifici a quelli sociali e di tutela dei diritti, con particolare attenzione al Parkinson giovanile, con tutti i problemi che il fenomeno si porta dietro, dalla famiglia al lavoro, dalle tutele all’assistenza.

PARKINSON OK OK - CopiaNella due giorni verra’ presentato il progetto del ‘Libro bianco della Malattia di Parkinson’, cioe’ la prima indagine nazionale socio-epidemiologica sulla patologia. Con i luminari del settore e con autorevoli relatori si discutera’, tra le altre cose, del ruolo della rete, con le opportunita’ e i pericoli derivanti dai social network. “Non e’ piu’ un’eccezione che ad ammalarsi siano persone giovani con famiglie o figli piccoli – ha sottolineato Marra – Ci domandiamo tutti a cosa sia dovuto, ma una risposta non si trova e, quindi, neanche una terapia. Cerchiamo strategie nuove, anche da parte delle istituzioni”. Alla presentazione del Meeting nazionale, nella sala Blu della Regione, hanno preso parte, oltre a Marra, l’assessore regionale alla Sanita’, Silvio Paolucci, e il presidente dell’Associazione ‘Azione Parkinson’ onlus di Pescara, Antonio Palazzoli. Soffermandosi sul concetto di “sanita’ del futuro”, Paolucci ha sottolineato che la volonta’ del Meeting e’ quella di “concentrarsi anche sui diritti civili e non solo su quelli sanitari. Se non riformiamo il sistema sanitario delle Regioni – ha detto – avremo sempre piu’ patologie croniche da affrontare. Entro 20 anni, in Abruzzo, ci saranno oltre 400mila anziani con patologie croniche, con un sistema sanitario non in grado di affrontare la sfida”. “Il meeting – ha detto Palazzoli – e’ un’importantissima occasione di incontro e informazione per tutto l’Abruzzo e per il centro-Sud. Contiamo che questo evento sia il punto di partenza e di lancio per tante iniziative locali, di sviluppo delle realta’ associative esistenti e anche di nascita di nuove organizzazioni laddove ancora non ve ne sono”.