Salute: per gli europei il tragitto casa-ufficio è più stressante del lavoro

Lo studio Ford ha evidenziato che proprio Roma è la città in cui i cittadini sono più propensi a ritenere che gli spostamenti cittadini stiano diventando sempre più stressanti

Altro che sudare alla scrivania. Per molti cittadini europei è più stressante il tragitto casa-lavoro del lavoro stesso. E per gli abitanti della Capitale l’impresa è paragonabile a quella di un trasloco. Mentre a Londra è peggio di un visita dal dentista. E’ quanto emerge da un sondaggio di Ford Motor Company su un campione di 5.500 cittadini di 6 città europee, che evidenzia l’andamento dei livelli di stress rispetto ai tempi e alle modalità del tragitto casa-lavoro. Lo studio ha coinvolto cittadini di Roma, Barcellona, Berlino, Londra, Madrid e Parigi. Ebbene, 1 intervistato su 3 ritiene che il tragitto casa-lavoro stia diventando progressivamente sempre più stressante, mentre 1 su 4 ne considera la durata sempre meno prevedibile. La ricerca ha evidenziato che è statisticamente più stressante il tragitto-casa lavoro (26%) del lavoro stesso (23%). “Per molte persone la sensazione che si prova prima ancora di aver messo piede in ufficio è già quella di una profonda stanchezza”, ha spiegato il vice presidente Ambiente e Sostenibilità di Ford Europa Andreas Ostendorf. “La società continua a urbanizzarsi sempre di più, e le città si stanno estendendo oltre i propri confini. Abbiamo bisogno di un’infrastruttura del sistema dei trasporti che sia in grado di accompagnare questa espansione. Proteggere la libertà di spostarsi richiede un cambio di prospettiva che vada oltre il semplice incremento di strade o linee ferroviarie. E’ necessario creare un network di soluzioni multimodali sostenibili e interconnesse”, ha aggiunto Ostendorf.

MAL D'AUTO“Auto, treni, bus, tram, pedoni, ciclisti, semafori, segnaletica, dovranno tutti essere connessi e integrati per ottimizzare la mobilità del futuro”, ha aggiunto. Lo studio Ford ha evidenziato che proprio Roma è la città in cui i cittadini sono più propensi a ritenere che gli spostamenti cittadini stiano diventando sempre più stressanti (57%). Seguono Londra (41%) e Parigi (35%). Secondo la ricerca, i livelli più elevati di stress sono in generale riscontrabili nei pendolari che utilizzano 3 o più mezzi di trasporto. Per molti l’impossibilità di prevedere con certezza la durata degli spostamenti, si traduce nella difficoltà nel rispettare gli orari. Il 63% del campione ammette di arrivare in ritardo al lavoro almeno una volta al mese a causa di rallentamenti ed eventi imprevisti, il 27% è in ritardo almeno 3 volte al mese, e il 15% lascia casa con almeno 30 minuti di anticipo rispetto all’orario ideale, per non rischiare di ritardare al lavoro.