Salute: quando l’antiacido buca la spesa pubblica

MeteoWeb

Spesso si abusa dei farmaci antiacido, che oltre a danneggiare la salute danneggiano anche la Spesa Sanitaria Pubblica

farmaci-4Problemi digestivi e reflusso esofageo, sono tra i disturbi episodici del 10% degli italiani. Tuttavia quel senso di bruciore al centro del petto, può essere facilmente inibito attraverso l’assunzione di antiacido che inibiscono la pompa protonica facendo diminuire la produzione degli acidi digestivi. L’errore che però alcuni medici commettono è di prescrivere con facilità e leggerezza questi tipi di farmaci, infatti per  il 46,5% dei pazienti diventano farmaci di consumo quotidiano, vengono associati alle cure di cortisone, anche se tra gli effetti collaterali di quest’ ultimo non è stato rilevato quello dell’intensificazione di produzione degli acidi. Non serve ai ragazzi che prendono antinfiammatori. Insomma la facilità con la quale i medici prescrivono tali farmaci costa agli italiani €1.289.000. L’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (Aigo) insieme alla Società Italiana di Farmacologia (Sif) e la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) sta cercando di dare delle indicazioni specifiche che supportino i medici a capire quando vi è il reale bisogno di prescrivere questi farmaci, salvaguardando la salute dei pazienti e le casse pubbliche.