Secondo le stime dei sismologi l’isola si abbassa al ritmo di 30 centimetri ogni mille anni
Una delle localita’ turistiche piu’ note al largo della California, l’isola di Santa Catalina, sta lentamente sprofondando in mare, probabilmente per l’azione del sistema di faglie che la attraversa. Non e’ certamente un allarme immediato perche’ secondo le stime dei sismologi l’isola si abbassa al ritmo di 30 centimetri ogni mille anni e potrebbe quindi impiegare 3 milioni di anni per sparire del tutto. I movimenti delle faglie dell’isola, analizzati da Chris Castillo dell’Universita’ di Stanford e presentati al convegno della Societa’ Sismologica Americana in svolgimento a Pasadena, rischierebbero inoltre di provocare possibili tsunami che colpirebbero la citta’ di Los Angeles.
A rivelare il lento sprofondamento dell’isola di Santa Catalina, meta turistica a 30 chilometri da Los Angeles che richiama 1 milione di visitatori ogni anno, e’ stata la mappa sottomarina realizzata dai ricercatori grazie a una sorta di ecoscandaglio. I dati raccolti hanno dimostrato che il livello della costa e’ variato di 130 metri nell’ultimo milione di anni e attualmente la sua discesa e’ di 30 centimetri ogni mille anni. L’intera isola e’ tagliata da numerose faglie di vario tipo e una maggior comprensione della loro attivazione nel passato potrebbe aiutare i sismologi a capire l’intero sistema di faglie che interessa la California. L’analisi ha anche evidenziato l’esistenza antichi movimenti di faglie che potrebbero ancora oggi, ma con un rischio definito basso, originare tsunami verso la costa californiana, in particolare colpire la citta’ di Los Angeles.


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