La California ‘raziona’ l’acqua per la siccita’, ma i produttori di petrolio della stato hanno potuto usare lo scorso anno quasi 70 milioni di galloni (1 gallone sono circa 3,8 litri) di acqua per il fracking: la controversa tecnica per l’estrazione dello shale gas. Lo hanno rivelato i funzionari statali ai media statunitensi. Un consumo elevato che ha causato una pioggia di critiche nei confronti della pratica della fratturazione idraulica nello Stato, dove la siccita’ e’ cosi’ grave da aver spinto il governatore Jerry Brown a imporre ai comuni consumatori il taglio di ben il 25% nel consumo di acqua. Nonostante le pressioni degli ambientalisti, tuttavia, Brown non ha chiesto di fermare le operazioni di fracking. “Il fracking si serve di una quantita’ relativamente piccola di acqua, l’equivalente di quanta ne utilizzano 514 famiglie ogni anno”, ha sostenuto Steven Bohlen, supervisore statale per il settore petrolifero. Una legge approvata l’anno scorso si limita per ora a obbligare i produttori di petrolio a segnalare le fonti di acqua utilizzate. E, come ha confermato Bohlen una prima relazione, verra’ consegnata alla fine di aprile.
Siccità negli USA: la California raziona l’acqua ma non per il fracking ed esplode la polemica


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