Smartphone e tablet diventano “allarme salva-vita” in caso di terremoto

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La diffusione dei cellulari anche in zone del pianeta prive di un sistema moderno di rilevamento dei terremoti potrebbe essere d’aiuto per evitare gli enormi disastri

Lo smartphone e i tanti dispositivi di ultima generazione come sistemi d’allarme, rapidi e capillari, per avvertire la popolazione in caso di terremoto. E’ la soluzione che i ricercatori dell’ Us Geological Survey ha testato in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Science Advances’ dell’ American Association for the Advancement of Science (Aaas). Secondo i ricercatori gli smartphone e i dispositivi simili potrebbero essere utilizzati per la costruzione di sistemi d’allarme anti terremoto. “Nonostante siano tecnologie meno accurate delle attrezzature scientifiche usate oggi, i ricevitori Gps (Global Positioning System) dei cellulari sono in grado di rilevare il movimento della Terra causato ad un evento sismico“.

1255094-sismogrLa diffusione dei cellulari anche in zone del pianeta prive di un sistema moderno di rilevamento dei terremoti potrebbe essere d’aiuto per evitare gli enormi disastri causati da questi eventi naturali. Oggi i sistemi di rilevamento Eew (Earthquake early warning systems), in grado di avvisare in pochi minuti la propagazione di un terremoto, sono attualmente presenti in poche zone del pianeta, ad esempio il Giappone e il Messico. “La maggior parte del mondo non riceve questo tipo di avvertimenti per il costo elevato di costruzione dei sistemi“, avverte Benjamin Brooks, che ha curato il progetto. I ricercatori hanno testato l’uso degli smartphone come ‘allarmi’ anti terremoto con una simulazione. Hanno ipotizzato un evento sismico di magnitudo 7 con i dati reali dell’evento che nel 2011 colpì il Giappone. I test mostrano che il sistema di allerta funziona anche se solo una parte delle persone e’ dotata di smartphone che forniscono i dati nella zona del sisma, “raggiungere con un segnale di pre-allerta i telefonini di meno di 5000 persone residenti in una grande area metropolitana – suggerisce la ricerca – riesce ad evitare il panico e l’agitazione che si scatenano in quei pochi minuti avvertendo del pericolo prima della comparsa di questi sintomi di terrore“.

Efficace e veloce per avvertire dell’arrivo di un terremoto violento, almeno di magnitudo 7 (ma non di magnitudo inferiore), il sistema sara’ testato sulla costa del Cile, integrato con un sistema di allerta tradizionale.