Si rinnova anche quest’anno lo straordinario spettacolo delle Liridi, le stelle cadenti di primavera: uno degli eventi celesti più tradizionali della storia
Mercoledì 22 aprile: è il giorno del grande spettacolo delle Liridi, le stelle cadenti di fine aprile quando ogni anno la Terra attraversa la coda della cometa Thatcher (C/1861 G1). Si tratta di un evento celeste dalla grande storia, perchè viene osservato dall’umanità da quasi tremila anni. E’, infatti, il primo “sciame” di cui si hanno dati antichi, e nello specifico esistono delle tracce di osservazioni da parte dei cinesi alcuni secoli avanti Cristo.
Quando osservarle e dove bisogna guardare
Stasera il momento migliore per osservare le meteore sarà subito dopo il tramonto: in condizioni ottimali, senza inquinamento luminoso, sarà possibile osservare 20 stelle cadenti l’ora. La Luna non disturberà lo spettacolo, il nostro satellite infatti sarà praticamente invisibile perché sarà una sottile falce crescente di debole luminosità, illuminato solo per il 9%: il cielo sarà dunque perfettamente buio, fatta eccezione per l’inquinamento luminoso. Per godersi le meteore non è necessario possedere una particolare strumentazione: basterà guardare in direzione nord/est, tra la costellazione di Ercole e quella della Lira, facilmente individuabile grazie a Vega, una delle stelle più luminose del cielo primaverile.
Perchè si chiamano “Liridi”
Le Liridi si chiamano così perchè il punto da cui sembrano provenire tutte le meteore (radiante), si trova nella costellazione della Lira: in realtà si tratta soltanto di una prospettiva: le Liridi non c’entrano direttamente con Vega e la sua costellazione, ma hanno un’origine molto più lontana nell’universo. Sono infatti provocate dalla coda “polverosa” della cometa Thatcher, attraversata dalla Terra proprio nella parte finale del mese di aprile. La stragrande maggioranza delle meteore sono i granelli di sabbia che entrano nella nostra atmosfera a circa 177.000 Km/h, disintegrandosi per attrito e causando quindi le scie luminose. Questo sciame è generalmente luminoso come le stelle del Grande Carro, ma alcune meteore possono presentarsi anche con la luminosità del pianeta Venere.
Ogni anno, nel periodo di migliore visibilità, circa 5-30 meteore solcano ogni ora i cieli di tutto il mondo, ma a volte, quando la Terra incontra una parte insolitamente densa dei detriti della cometa, il tasso aumenta drasticamente. In passato, nel 1982, si sono contate anche 90 meteore ogni 60 minuti. Ma un numero ancora più elevato è stato documentato nel 1803 da un giornalista a Richmond, in Virginia, che scrisse: “Questo fenomeno è stato osservato nella mattinata di Mercoledì scorso a Richmond e dintorni, in un modo che ha allarmato molti, e che ne ha stupiti tanti altri. Dll’1 alle 3 del mattino, quelle meteore sembravano cadere da ogni punto del cielo, in una quantità tale da assomigliare ad una pioggia di razzi dal cielo”. Le meteore possono apparire in ogni punto del cielo, anche se il loro percorso sembrerà sempre provenire dal radiante (Costellazione della Lira). La Lira è una costellazione facilmente riconoscibile dall’emisfero boreale, famosa per ospitare la stella Vega e la nebulosa planetaria M57. Vega è una stella molto brillante bianco-azzurra, circa tre volte più ampia del nostro Sole a 25 anni luce di distanza. E’divenuta famosa grazie al film “Contact” interpretato da Jodie Foster, dove la stella era la fonte di trasmissioni radio aliene dirette verso la Terra. Per avere la certezza di osservarle, sarà necessario guardare da cieli scuri, lontani da fonti particolarmente luminose, possibilmente con cielo sereno. Le aree migliori di osservazione saranno naturalmente quelle extraurbane e collinari-montane, dove l’atmosfera più rarefatta consentirà una visione migliore del firmamento.
Le info utili per osservarle nel modo migliore
La modalità migliore per osservarle è stendersi su una sedia a sdraio, fare uso di una calda coperta, bere eventualmente qualcosa di caldo, utilizzare solo luce di colore rosso per non disturbare l’adattamento dei nostri occhi alla visione notturna, che dura da 30 a 40 minuti al buio, e guardare tutto il cielo a disposizione. Non c’è da aspettarsi un cielo colmo di stelle cadenti, in quanto la media di questo sciame, nelle condizioni migliori, non è comunque paragonabile a quelli più famosi. Ma con un po’ di fortuna, lo spettacolo è assicurato.


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