Tecnologia: in Francia arriva il primo volontario robot

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E’ la prima volta che funzioni di animazione sociale e compagnia vengono affidate a entità non umane

Un volontario-robot sta per fare il proprio ingresso nelle case di riposo di Francia. Alto appena 60 cm per circa 5 kg di peso, il piccolo coach, come viene definito da chi ha ideato il progetto, si chiama Nao e’ programmato per aiutare gli anziani della cittadina di Issy-les-Moulineux a sconfiggere la solitudine e a mantenersi attivi. Per la verita’ non e’ la prima volta in assoluto che un robot viene presentato Oltralpe come aiuto per anziani, al posto di persone in carne e ossa nel 2012 infatti e’ partito il progetto Romeo, dell’azienda robotica Aldebaran, le cui funzioni sono assimilabili a quelle di una badante, o in generale di un aiuto domestico. E’ la prima volta invece che funzioni di animazione sociale e compagnia vengono affidate a entita’ non umane. Nao – sostengono gli ideatori – potra’ leggere quotidiani e riviste per gli anziani, e guidarli nello svolgimento degli esercizi di ginnastica dolce al mattino. Ma non si fermera’ qui: il robottino sa infatrti giocare a tombola, scacchi e ad altri intrattenimenti pensati per allenare la memoria, oltre a condurre sessioni di poesia e di canto. Inoltre, e’ in grado di prevenire le cadute e avvertire il personale medico in pochi secondi in caso di emergenza. Il robot, aggiungono ancora gli esperti francesi, non sostituisce infermieri e assistenti sanitari ma li affianca in qualita’ di animatore-mediatore. ?I possibili eccessi dipendono dall’uso che si fa di queste tecnologie?, mette le mani avanti Rodolphe Gelin, direttore del reparto ricerca alla Aldebaran Robotics. ?Al di la’ dei pregiudizi, questi ausili sono risultati piacevoli e utili agli anziani che li hanno utilizzati?.