Tecnologia: Nokia tornerà a produrre smartphone nel 2016

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Dopo un declino qualitativo sul fronte smatphones, la Nokia si prepara ad un grande progetto: un ritorno alle origini, affidando la produzione dei propri telefonini di ultima generazione ad aziende terze dando in licenze marchio e design

Il capitolo smartphone per Nokia forse non si e’ chiuso del tutto. Archiviata l’operazione di cessione della divisione ‘mobile’ a Microsoft e nel pieno della fusione con Alcatel-Lucent, il 2016 potrebbe essere l’anno del gran ritorno del marchio finlandese nell’arena dei telefoni cellulari. L’indiscrezione arriva dal sito Re/Code, secondo il quale Nokia potrebbe esordire anche su altri fronti, come quello dei visori da indossare per la realta’ virtuale. Con l’annuncio dell’acquisto di Alcatel-Lucent per 15,6 miliardi Nokia torna certamente a mostrare i muscoli, puntando all’ampliamento delle infrastrutture di rete. Tuttavia, anche se questa operazione non riguarda i telefonini Alcatel OneTouch (di completa proprieta’ della cinese TCL), Nokia per il suo futuro punta a un ritorno alle origini: chi non si e’ mai rassegnato del tutto alla scomparsa dei suoi telefonini puo’ dunque tornare a sperare. Parte dell’accordo con Microsoft – a cui nel 2013 Nokia ha ceduto il business relativo all’hardware e ai telefoni – prevedeva che l’ex colosso non potesse tornare a produrre cellulari prima della fine del 2015.

Nokia-Asha-308-and-309Una scadenza che si avvicina e per la quale l’azienda si starebbe preparando a tornare in campo. La mossa – come riportato da Re/Code – sarebbe guidata da Nokia Technologies, la piu’ piccola delle tre divisioni rimaste a Nokia (insieme alle mappe di cui ora viene valutata la cessione, e alle apparecchiature di rete) ma custode di un prezioso pacchetto di circa 10mila brevetti. Il “piano” di Nokia non sarebbe un puro ritorno al passato ma potrebbe essere organizzato cosi’: progettare nuovi prodotti e dare in licenza design e marchio a compagnie terze che saranno responsabili di realizzazione e distribuzione di questi dispositivi. Del resto e’ quello che Nokia sta gia’ facendo. Ne sono prova i recenti annunci: Zlauncher, una piattaforma software per Android, e l’N1, il tablet Android lanciato lo scorso autunno (dato in licenza ad un produttore che lo vende in Cina). “Ma ci sono molti altri progetti in cantiere”, afferma a Re/Code Richard Kerris, ex manager di Nokia. Forse anche il debutto nella realta’ virtuale, alla rincorsa di competitor come Samsung, Sony, Microsoft e Facebook che ha acquistato i visori Oculus Rift. E chissa’ che la nuova scommessa non dia dei buoni frutti. Nella sua vita precedente Nokia deteneva quasi la meta’ del mercato mondiale dei cellulari (il 40% ancora nel 2007). E secondo un sondaggio di GlobalwebIndex il 90% dei consumatori conosce il marchio finlandese, il 40% ha posseduto un telefonino Nokia e il 12% ne comprerebbe uno ancora oggi. Senza contare che molti ingegneri della compagnia finlandese hanno dato vita a progetti non secondari, come smartphone e tablet Jolla.