Terremoti tra Colombia ed Ecuador provocati dai movimenti di magma sotto i vulcani

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Il fenomeno dell’intrusione magmatica può scatenare scosse di terremoto di magnitudo non indifferente

La “crisi sismica” intorno alle regioni dei vulcani ‘Chiles’ e ‘Cerro Negro de Mayasquer’ vicino al confine tra la Colombia e l’Ecuador e’ probabilmente causata da fenomeni di “intrusione magmatica“, per cui la lava vulcanica non fuoriuscita spinge verso la superficie terrestre. E’ quanto emerge da un rapporto di R.Corredor Torres del Servizio Geologico Colombiano, presentato al meeting annuale della Seismological Society of America (SSA). L’intrusione magmatica influisce sulla tettonica terrestre generando micro-terremoti, che al loro picco di attivita’ arrivano a migliaia di scosse giornaliere.

bahar20100825144556873Secondo il Servizio Geologico Colombiano e l’Istituto Geofisico della Escuela Polite’cnica Nacional dell’Ecuador, che all’inizio degli sciami sismici nel 2013, istituirono un sistema di monitoraggio, la maggior parte dei terremoti nella zona sono di tipo vulcanico e le scosse si verificano quando i movimenti di magma e di gas creano cambiamenti di pressione sulle rocce sovrastanti. La maggior parte dei terremoti sono stati di magnitudo 3, la piu’ grande scossa sino ad oggi di magnitudo 5.6, e’ avvenuta a ottobre 2014. Sulla base dell’attivita’ sismica nella zona, i ricercatori deducono che milioni di metri cubi di magma si siano spostati nelle zone di profondita’ sotto i vulcani Chiles e Cerro Negro. Tuttavia, entrambi i vulcani sono stati fermi negli ultimi 10.000 anni. Oggi lo stress tettonico nella regione e’ di compressione, facendo si che entrambi trattengano il magma da un’eruzione in superficie. Finora, secondo la ricerca, non ci sono stati segni di gonfiore della terra o degassamento in superficie, e il tasso di terremoti e’ diminuito considerevolmente rispetto al picco dei 7000/8000 micro-terremoti al giorno nell’autunno del 2014.