Terremoto in Nepal: 4 speleologi italiani dispersi

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Lo apprende l’ANSA dal fratello di uno di loro, Giuseppe Antonini, di Ancona

Quattro speleologi italiani del Soccorso alpino, in spedizione nel villaggio di Langtang, travolto da un’enorme valanga, non danno notizie di se’ da ieri sera. Lo apprende l’ANSA dal fratello di uno di loro, Giuseppe Antonini, di Ancona. Roberto Antonini ha parlato con il fratello mezz’ora prima del sisma, poi non ha piu’ saputo nulla. Giuseppe ‘Pino’ Antonini, 53 anni, e’ specializzato in operazioni di grotta e forra. E’ direttore della Scuola forre del Soccorso alpino e tecnico di elisoccorso. “Con lui – ha detto il fratello Roberto – ci sono anche il medico speleologo Gigliola Mancinelli, Oscar Piazza, del Soccorso alpino del Trentino Alto Adige e un altro ragazzo di Genova”. La notizia e’ stata confermata dalla presidente del Soccorso Alpino delle Marche Paola Riccio. Piazza, della Scuola nazionale tecnici, e’ anche vice direttore della Scuola nazionale forre. Gigliola Mancinelli e’ un medico ma anche un tecnico speleologo. Del quarto membro della spedizione non si conosce ancora il nome. “Giuseppe – ha detto ancora Roberto Antonini – ha un telefono satellitare, ma dopo la telefonata di ieri non e’ piu’ raggiungibile”. Lo speleologo, subito dopo la prima scossa, era riuscito anche a parlare con la compagna. Il gruppo di speleologi doveva esplorare le forre, ma ieri – dalle poche notizie che si hanno – non si era mossi dal villaggio perche’ il tempo era brutto.