Terremoto in Nepal: comincia a mancare anche l’acqua in bottiglia

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“La popolazione è allo stremo, accampata all’aperto, l’acqua corrente non c’è più e inizia a scarseggiare anche quella in bottiglia”

La ong bolognese Gvc ha stanziato un fondo di emergenza di circa 50mila euro per garantire una prima fornitura di acqua, servizi igienico-sanitari, riparo e cibo in Nepal. In una seconda fase verranno stanziati finanziamenti per la ricostruzione e la riabilitazione a lungo termine delle zone colpite dal sisma: scuole ed edifici pubblici sono andati distrutti e le strutture sanitarie rimaste sono insufficienti. “La popolazione e’ allo stremo – dichiara Dina Taddia, presidente Gvc – accampata all’aperto, l’acqua corrente non c’e’ piu’ e inizia a scarseggiare anche quella in bottiglia. Inizialmente ci concentreremo sui bisogni primari della popolazione, attraverso la fornitura di beni di prima necessita’. E’ necessario intervenire immediatamente ed e’ fondamentale il contributo di ogni persona”. Per sostenere la popolazione del Nepal e’ possibile donare mandando un messaggio al numero solidale 45591 (un euro dal cellulare e 2 dai telefoni fissi) fino al 10 maggio o attraverso il conto corrente bancario EmilBanca Codice IBAN IT 19 H 07072 02411 045000092736.