L’aria nei pressi del crematorio, situato sul fiume Bagmati, nel pieno centro della capitale, è diventata irrespirabile
Nell’antico complesso religioso del tempio di Pashupati Nath, a Kathmandu, dove giorno e notte si cremano i morti del sisma comincia a scarseggiare la legna per le pire, mentre gli operatori sono ormai stremati. “In condizioni normali organizziamo in media circa 20 o 25 cremazioni al giorno – dice uno dei 32 assistenti noti come ‘ghate bajes’ – ma ora ce ne sono fino a 150 al giorno”. L’aria nei pressi del crematorio, situato sul fiume Bagmati, nel pieno centro della capitale, e’ diventata irrespirabile. Gli addetti sono costretti a lavorare senza sosta per smaltire il grande numero di corpi che arrivano. Spesso le cremazioni sono svolte senza i rituali religiosi e con l’aiuto dei familiari. Da circa due anni fa e’ pronto un crematorio elettrico, che pero’ non e’ mai entrato in funzione per problemi tecnici.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?