Terremoto in Nepal: da Bologna per un trekking, “stanno bene”

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La prima scossa di terremoto li ha raggiunti a Kathmandu

Stanno bene Francesco Quadruccio e Francesco Vetrone, due bolognesi partiti insieme dall’Italia il 13 aprile per un trekking che doveva raggiungere il campo base dell’Everest. Lo ha detto all’ANSA la fidanzata di Quadruccio con il quale si sono scambiati qualche sms e ogni tanto qualche telefonata. “Li sentiamo piu’ o meno ogni ora”, ha raccontato. La prima scossa di terremoto li ha raggiunti a Kathmandu, dove erano andati con l’intenzione di passare qualche giorno, prima del viaggio di ritorno, previsto per mercoledi’. Francesco Quadruccio e Francesco Vetrone sono bloccati da ieri in un albergo nella capitale e non hanno ancora notizie su quando potranno ripartire. “Ieri – prosegue la fidanzata – siamo riusciti a farli andare dall’albergo dov’erano al Raddison Hotel: hanno l’assistenza minima e sono insieme ad altri italiani. Ora speriamo di farli avvicinare all’aeroporto. Purtroppo le informazioni che abbiamo sui voli cambiano di continuo”. Quadruccio, 36 anni e’ avvocato, Vetrone, 38, consulente assicurativo. Appassionati di trekking, era la prima volta che facevano un viaggio del genere: “Lo stavano preparando da mesi, gli avevano consigliato questo periodo, perche’ dopo c’e’ la stagione dei monsoni. Erano da soli, senza tour operator”, dice Alessia. Che invita i media a non mettersi in contatto con loro perche’ “hanno la batteria del telefono scarica”.