Terremoto in Nepal, italiani: il campo base dell’Everest non è ancora sicuro

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“Ci sono scariche continue, continue valanghe dalle montagne sovrastanti”

Il campo base dell’Everest non e’ ancora sicuro, per le continue valanghe dalle montagne che lo sovrastano: lo ha detto l’alpinista Italiano Mario Vielmo, nella testimonianza raccolta dall’associazione Ev-K2-Cnr. ”Il Campo Base e’ ancora insicuro perche’ ci sono scariche continue, continue valanghe dalle montagne sovrastanti”, ha detto Vielmo, giunto oggi nel laboratorio Piramide con altri quattro alpinisti italiani. In generale, ha aggiunto Vielmo, ”la situazione si e’ calmata, nel senso che la maggior parte dei feriti, quelli piu’ gravi, sono stati portati giu’ in elicottero a Pheriche e a Lukla. Questa mattina abbiamo visto altri elicotteri volare”. La situazione sembra sotto controllo anche per gli alpinisti che si trovavano al Campo 1: ”ieri abbiamo visto gli elicotteri salire – ha detto ancora Vielmo – e riteniamo che stiano cercando di portarli giu’ a valle tutti quanti, non sappiamo il numero esatto”. Molto diversa la situazione sulla ‘icefall’, la cascata di ghiaccio che collega il Campo base al Campo 1: ”i nostri sherpa – ha riferito l’alpinista italiano – ci hanno detto di aver visto all’improvviso l’icefall muoversi come se ci fosse una scossa di terremoto, e di aver visto alcuni alpinisti inghiottiti nelle voragini formate per il crollo dell’icefall”.

LaPresse/Reuters
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Mentre alcuni alpinisti hanno scelto di restare al Campo base dell’Everest perche’ ritengono pericoloso spostarsi a valle, il gruppo dei cinque italiani ha fatto la scelta opposta. ”Ci siamo spostati dal Campo Base – ha detto Viermo – perche’ ritengo sia molto molto pericoloso. Abbiamo sentito valanghe anche stamattina, per cui attualmente non e’ un posto sicuro. La prima cosa che abbiamo fatto, dopo aver prestato i primi soccorsi, e’ stato di far evacuare tutti quanti, il nostro staff e gli sherpa, a Gorache, una piccola localita’ dove ci sono dei lodge e che e’ un posto molto sicuro. Adesso vogliamo scendere a valle”. L’intenzione e’ di raggiungere Namche Bazar, la ‘cittadina’ che si trova a 3.800 metri di quota lungo il percorso noto come il ”trekking dell’Eberest’, che va da Lukla al Campo base dell’Everest, lungo la Valle del Khumbhu. ”A Namche la situazione sembra abbastanza buona.”, ha detto Vielmo. Quello che e’ certo, ha aggiunto, e’ che ”la Valle del Khumbhu super-affollata e alcuni lodge sono crollati”.