Terremoto in Nepal: la Liguria si mobilita per aiutare le persone colpite

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Ccs sostiene a distanza in Nepal 1610 bambini, di cui oltre 800 residenti nella Valle di Kathmandu, martoriata dal sisma

La onlus genovese Ccs Italia, presente dal 2003 in Nepal con progetti a favore dei diritti dei bambini, ha attivato una raccolta fondi straordinaria per far fronte all’emergenza che ha colpito il paese con il terremoto di ieri. Ccs sostiene a distanza in Nepal 1610 bambini, di cui oltre 800 residenti nella Valle di Kathmandu, martoriata dal sisma. Oltre ai bambini direttamente inseriti nei programmi di adozione a distanza l’associazione raggiunge con i propri progetti alcune migliaia di beneficiari ogni anno (sono stati 7463 nel 2014). “Siamo in contatto con il nostro rappresentante, Fabio De Cagno, che si trova proprio a Kathmandu (dove ha sede il nostro ufficio) e che, pur avendoci rassicurati sulle sue condizioni di salute, ci ha descritto uno scenario drammatico” ha spiegato in una nota l’associazione. Anche la Riviera di Ponente si mobilita per il Nepal devastato dal terremoto. L’associazione di volontariato “Finale for Nepal”, in collaborazione con il Comune di Finale Ligure e l’associazione di volontariato Volontari senza frontiere ha avviato una raccolta fondi in aiuto della popolazione nepalese colpita gravemente dal sisma che ha distrutto una parte del paese, provocando distruzione e vittime.