Terremoto in Nepal, sismologi: le scosse sono destinate a continuare

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Nei prossimi mesi e perfino nei prossimi anni sono attese repliche di magnitudo superiori a 5, con probabilità maggiori del 50% che si avvengano terremoti di magnitudo superiore a 6

La terra continuera’ a tremare ancora a lungo in Nepal, per mesi e perfino per anni. Sebbene la probabilita’ sia minima, non e’ possibile escludere terremoti forti come quello di magnitudo 7,8 del 25 aprile. Nella zona al confine tra India e Nepal, dove la placca indiana scivola sotto la catena dell’Himalaya, la crosta terrestre si e’ spaccata con una faglia lunga circa 150 chilometri e larga fra 60 e 80 chilometri. La faglia arriva proprio sotto la capitale Kathmandu e “a fare da amplificatore delle onde sismiche e’ il fatto che la citta’ si trova su un antichissimo lago, prosciugato fra 50.000 e 10.000 anni fa”, ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Altri terremoti tristemente famosi avvenuti in citta’ costruite su antichi laghi sono stati quello di magnitudo 7,0 avvenuto nel 1915 ad Avezzano, la cittadina costruita nella piana del Fucino, e quello del 1985 a Citta’ del Messico, di magnitudo 8,1. ”In quest’ultimo caso – ha spiegato Amato – le onde sismiche del terremoto avvenuto nel Pacifico fecero oscillare i palazzi come gelatina, provocando molti crolli”. Sebbene le conseguenze siano diverse da caso a caso, per esempio a seconda della frequenza dell’onda sismica e dell’altezza delle costruzioni, ”si puo’ dire – ha rilevato Amato – che esiste un fenomeno generale di amplificazione delle onde sismiche in una struttura geologica sedimentaria, come quella di un antico lago, rispetto alla roccia”.

LaPresse/XinHua
LaPresse/XinHua

Ovunque in Nepal la terra continuera’ a tremare. A due giorni dalla scossa principale, le scosse di magnitudo superiore a 4,5 sono state almeno 50, secondo i dati dell’Ingv. Per il Servizio Geologico degli Stati Uniti (Usgs) c’e’ una probabilita’ del 7% che nella prima settimana dal terremoto del 25 aprile in Nepal possano avvenire scosse molto forti, ossia di magnitudo superiore a 7. Nei prossimi mesi e perfino nei prossimi anni sono attese repliche di magnitudo superiori a 5, con probabilita’ significative (maggiori del 50%) che si avvengano terremoti di magnitudo superiore a 6. Un osservatorio privilegiato dei terremoti in Nepal e’ il sismografo installato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia Sperimentale (Ogs) nel maggio 2014, presso il laboratorio Piramide sull’Everest dall’associazione Ev-K2-Cnr. ”Stiamo osservando tutta la sequenza”, ha detto Franco Pettenati, dell’Ogs. ”Da domani i dati del sismografo saranno inseriti nelle reti internazionali”, ha detto ancora il ricercatore. ”Da li’ – ha concluso – vediamo anche scosse piu’ piccole, che le reti globali non mettono in rete: per questo il sismografo dell’Everest e’ un osservatorio privilegiato per tutta l’Asia”.