Terremoto in Nepal: spedizioni permesse sull’Everest, la Cina le vieta sul versante Nord

Per il Nepal, il turismo sulle montagne himalayane, è la principale fonte di reddito

All’indomani del devastante terremoto nella regione himalayana, le autorità cinesi hanno immediatamente ordinato a tutte le spedizioni sul versante settentrionale dell’Everest di rientrare e, il giorno dopo, hanno dichiarato chiusa la stagione primaverile per le spedizioni agli Ottomila.
Opposto invece l’atteggiamento delle autorità nepalesi, riporta lo Spiegel online, che non hanno alcuna intenzione di impedire ad alpinisti ed escursionisti di recarsi in montagna: “Se gli alpinisti vogliono andare, possono sempre andare”, ha detto Gyanendra Shrestha del ministero del Turismo. “Questa è l’avventura, gravida di imponderabile. Ognuno è responsabile per se stesso della propria sicurezza. Il governo non può evitare le catastrofi”. Per il Nepal, il turismo sulle montagne himalayane, è la principale fonte di reddito.
A causa del terremoto di sabato scorso diverse valanghe hanno travolto gli alpinisti che si trovavano nei capi alti e al campo base dell’Everest: 19 persone tra alpinisti di varia nazionalità e sherpa hanno perso la vita. I soccorsi in elicottero per portarli in salvo o a valle sono ancora in corso.