Terremoto Nepal, i soccorritori: “priorità raggiungere le aree ancora isolate”

Da una valutazione aerea via elicottero delle aree circostanti Katmandu, risultano ancora decine i villaggi gravemente danneggiati ma isolati a causa dell’impossibilità di raggiungerli via terra: popolazioni ancora prive di beni primari per la sopravvivenza

Sono 38 gli operatori di Medici senza frontiere arrivati in Nepal, con base a Katmandu e Ghorka. “La città di Katmandu ha subito un livello di distruzione relativamente basso”, spiegano dall’organizzazione. La grande maggioranza degli edifici e delle case ha retto al terremoto. Ma moltissime persone dormono all’aperto in tende o ripari di fortuna perché hanno paura di rientrare nelle proprie case a causa delle scosse di assestamento. “Questo è motivo di preoccupazione perché nei prossimi giorni si prevedono temporali”. Msf sta lavorando per avere una visione completa dei bisogni in particolare al di fuori di Katmandu, in aree accessibili soltanto via elicottero. Le equipe stanno cercando di accedere alle aree più remote e isolate per valutare nel più breve tempo possibile la situazione e avviare subito il proprio intervento in base ai bisogni effettivi.

LaPresse/Reuters
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La priorità di Msf è raggiungere le persone che non hanno ancora ricevuto assistenza. Dalle prime valutazioni aeree, sembra che diversi villaggi sulle montagne abbiano subito danni significativi e serviranno beni di conforto come ripari, materiali per l’igiene e per cucinare. Nella giornata di lunedì 27, un’equipe di Msf ha valutato le condizioni di due importanti ospedali di Katmandu (il Bir Hospital e il Teaching Hospital). Entrambi hanno accolto molti feriti e stanno finendo le scorte di materiali. Al Bir Hospital i pazienti dormono in tende all’aperto. Un’altra equipe ha effettuato una valutazione aerea via elicottero delle aree circostanti Katmandu. Di 65 villaggi visti, circa 45 risultano distrutti o gravemente danneggiati. Queste aree sono isolate e accessibili soltanto via elicottero. Un villaggio – Warpak – a 45 chilometri da Ghorka ha subito danni ingenti e un’equipe sta organizzando un intervento mirato. Altre equipe sono arrivate via strada da Bihar (India) a Ghorka (a nord di Katmandu), ma la città non ha subito danni.

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Bhaktapur (a est di Katmandu) è invece molto danneggiata. L’ospedale non ha una sala operatoria funzionante e tutti i casi vengono inviati a Katmandu. Le persone vivono all’aperto in ripari di fortuna e le condizioni igienico-sanitarie sono preoccupanti: non ci sono latrine e l’acqua è scarsa. Inoltre un’equipe chirurgica dotata di kit chirurgico d’emergenza è arrivata a Katmandu nella notte e si sta preparando a intervenire. Nel frattempo continuano le valutazioni negli ospedali di Katmandu, che Msf supporterà fornendo personale e materiali. Mille kit per l’allestimento di ripari, 500 kit per l’igiene, 500 kit per cucinare sono in arrivo via terra da Bihar (India) a Ghorka. Da qui verranno distribuiti alle persone colpite nei villaggi intorno a Ghorka. Un cargo con un ospedale gonfiabile è in arrivo da Bordeaux a Katmandu. Un’equipe sta valutando le condizioni di campi di fortuna a Katmandu e Bhaktapur, con un’attenzione particolare sulla disponibilità di acqua e le condizioni igienico-sanitarie.