Terremoto Nepal, situazione sempre più preoccupante: fuga di massa dalla valle di Kathmandu

Il bilancio delle vittime del terremoto di sabato in Nepal è sempre più grave: le autorità temono si possano superare i diecimila morti

Sempre piu’ preoccupante la situazione nei trenta distretti del Nepal colpiti dal terremoto di sabto scorso. Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime: piu’ di cinquemila i morti sotto le macerie ma il timore e’ che il numero possa arrivare a 10 mila. Piu’ di ottomila i feriti. Un milione le persone rimaste senza casa e le condizioni meteorologiche avverse aggravano la situazione. Particolarmente preoccupante la situazione dei bambini, molti dei quali sono rimasti soli o separati dai propri genitori. A lanciare l’allarme e’ Save the Children, che attraverso i suoi operatori sul campo ha effettuato verifiche nei principali ospedali di Kathmandu e Lalitptur. Impressionante l’impatto ambientale del sisma: In base ai primi dati del satellite europeo Sentinel 1A, elaborata dall’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IREA-CNR) di Napoli, Kathmandu si e’ sollevata di un metro per effetto del terremoto di magnitudo 7,8 del 25 aprile scorso. Piu’ di 100 mila persone hanno gia’ lasciato la capitale del Nepal dirette in altre regioni del Paese. Le condizioni nelle tendopoli tirate su in fretta, la scarsita’ di viveri e di acqua, il terrore di nuove scosse e delle epidemie hanno innescato l’esodo e le autorita’ stanno tentando di controllare la situazione con grandi difficolta’. Si stima che nelle prossime ore fino a 300 mila potrebbero tentare di lasciare la citta’.

La Presse/Xinhua
La Presse/Xinhua

Le Nazioni unite hanno lanciato oggi un appello per almeno 415 milioni di dollari in aiuti al Nepal. L’Onu ha sottolineato l’urgente necessita’ di fornire riparo, acqua, cibo e cure mediche alla popolazione colpita dal sisma, ricordando che milioni di persone hanno bisogno soprattutto di alimenti e beni di prima necessita’. Il tutto mentre si temono 250 dispersi nella valanga che ha colpito il villaggio nepalese di Ghodatabela, non distante dall’epicentro del sisma di sabato. Intanto la Farnesina ha annunciato di aver rintracciato cinque dei 10 italiani che risultavano irreperibili. Altri 5 nostri connazionali si sono messi in contatto con il ministero degli Esteri, e tra questi il 19enne di Bassano del Grappa (Vicenza) Leonardo Cimberle, che mercoldi’ ha contattato la famiglia dopo l’ultimo messaggio dato appena dopo il sisma. Nelle prossime ore e’ previsto l’arrivo in Nepal di un C-130 che portera’ i primi soccorsi stanziati dal governo italiano e che poi rientrera’, portando in Italia il resto dei connazionali, che non sono al momento a Kathmandu e devono avere il tempo di raggiungere la capitale.