Terremoto, Renzi tra la gente nel mantovano: “non dovete mollare”

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Le parole del premier Renzi tra i terremotati del 2012

Il duro lavoro dei terremotati, la loro voglia di reagire come metafora per il Paese che deve trovare la voglia di reagire alla crisi. Questo il pensiero del premier Matteo Renzi all’incontro con i sindaci del terremoto a Moglia, nel Mantovano. “Questo e’ un momento strano per il Paese. Veniamo da anni di crisi e vediamo che potremmo rimetterci in moto ma attorno c’e’ qualcuno che dice che non ce la faremo mai. Io non dico che i problemi non ci sono, ma dalla gente dell’Emilia e della Lombardia terremotata abbiamo imparato che di fronte alle difficolta’ ci si tira su le maniche e si riparte – ha sottolineato -. Qui c’e’ gente coraggiosa, tenace e determinata che non deve mai perdere la voglia di essere lei a determinare il cambiamento. Il governo deve fare la sua parte, ma il punto successivo e’ la gente che non deve mai mollare”. Ai presenti ha chiesto come si dice non mollare in mantovano: “Tegn bota” hanno risposto i sindaci. “Non sono in grado di pronunciarlo, non parlo inglese e nemmeno mantovano”, ha concluso con una battuta il premier.