Turismo: a Fermignano nelle Marche il Palio della Rana

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Nelle Marche si rinnova la tradizione del Palio della Rana di Fermignano anche nel 2015

Rane fritte, imporchettate e con le tagliatelle. La tradizione legata alla rana e’ lontana e ancora molto forte a Fermignano, nelle Marche, tanto che dopo la manifestazione nota come il Palio della Rana si va tutti a tavola ad assaporarla. Gia’, perche’ in questo caratteristico borgo in provincia di Pesaro Urbino le protagoniste della “Domenica in Albis” – quella successiva alla Pasqua – sono proprio le rane, che per un giorno abbandonano il loro habitat naturale per salire a bordo di una carriola e condurre alla vittoria la propria contrada.

palio rana 01E non si tratta di un semplice gioco folcloristico, bensi’ di un vero e proprio torneo storico, giunto alla 51esima edizione, riconosciuto anche dalla Federazione Italiana Giochi Storici e quella delle Rievocazioni Storiche, che affonda le sue radici in un passato lontano; e piu’ precisamente nel 1604, quando il Castello di Fermignano ottenne dal Municipio di Urbino il permesso di autogovernarsi: fu cosi’ che gli abitanti festeggiarono l’evento la domenica successiva alla Pasqua con banchetti, canti e giochi come la corsa coi sacchi, la rottura delle pignatte, l’albero della cuccagna e le corse delle rane i carriola.

E cosi’ il Palio della Rana – riproposto nel 1966 dalla Pro Loco, che nel 1995 ha creato anche il Palio dei Putti destinato a ragazzi – rappresenta il momento culminante di una tre giorni di festa in cui Fermignano ripercorre il suo periodo di splendore fra rievocazioni storiche, giochi medievali, sbandieratori, giocolieri e le caratteristiche cene nelle taverne.

palio rana 55Quest’anno la manifestazione ha preso il via ieri (10 aprile) con l’apertura delle mostre, l’approntamento del campo d’arme degli “Arcieri Aquile Ducali di Urbino”, il raduno dei camper, l’apertura delle taverne, l’assedio alla Torre con spettacolari effetti speciali e il processo per Stregoneria a Donna Laura da Farneta “Ultimo rogo nel Ducato di Urbino”. Oggi (11 aprile) sara’ possibile visitare i mercatini dell’artigianato e assistere alla dimostrazione di antichi mestieri, degli sbandieratori e dei giocolieri, alle esibizioni di fuoco e danza, ai giochi dei putti e all’accoglienza del Duca con giullari e giochi d’armi. Domenica 12 il gran finale con il corteo storico, gli sbandieratori, i giochi di fuoco, lo spettacolo pirotecnico-musicale e il momento piu’ atteso: la corsa delle carriole.

palio rana 51Il trofeo e’ ambito e le regole sono ferree: lungo il percorso che si snoda lungo via Martiri della Liberta’, dal Monumento ai Caduti a Piazza Garibaldi, sara’ assolutamente vietato ostacolare i concorrenti avversari; ogni corridore dovra’ trattare la propria rana come se fosse una bella signora e, qualora saltasse al di fuori della carriola, dovra’ raccoglierla con cura e rimetterla al proprio posto; in prossimita’ dell’arrivo, infine, ogni corridore dovra’ rientrare nella corsia a lui assegnata alla partenza e tagliare il traguardo spingendo la carriola con la rana ancora a bordo. Per la conquista del Palio, insomma, l’abilita’ dello “scariolante” sara’ importante almeno quando l’imprevedibile comportamento del batrace, che al termine della gara verra’ liberato in un apposito spazio a lui destinato.

palio rana 01Per gli amanti della cultura, inoltre, Fermignano – famosa per la sua antica cartiera ducale e per aver dato ai natali al grande architetto Donato Bramante – conserva nel suo grazioso centro storico dei gioielli che vale davvero la pena visitare. A partire dalla Torre Medioevale delle Milizie, sull’antico Ponte che attraversa il fiume Metauro, con all’interno modelli lignei sui progetti di Donato Bramante e l’edicola con affresco “Madonna con Bambino” di fine 1400. Di grande interesse sono anche la Chiesa di Santa Veneranda, che custodisce un crocifisso ligneo del 1535, la Chiesa di Santa Maria Maddalena e il nuovo Duomo. Nei dintorni di Fermignano sorgono anche Urbino, culla del Rinascimento, e Urbania, l’antica Casteldurante, famosa per le sue ceramiche. Imponente e maestosa, a pochi chilometri da Fermignano merita una visita la Gola del Furlo, una riserva naturale dove nidificano ancora le aquile.