Tutela e valorizzazione del mare: accordo tra WWF e Marina Militare

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Quest’anno la Marina Militare ha aderito per la prima volta all’evento globale del Wwf per il clima, Earth Hour, spegnendo simbolicamente diverse aree portuali ed edifici

Firmato oggi un accordo di collaborazione tra il Wwf Italia e la Marina Militare, con la firma posta dalla presidente dell’associazione del Panda, Donatella Bianchi, e dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi. L’intesa prevede “un reciproco impegno per i prossimi 3 anni per la sensibilizzazione, tutela e valorizzazione dell’ambiente marino mediante campagne informative rivolte ai cittadini, aziende e istituzioni, e con l’avvio di potenziali collaborazioni in progetti di ricerca scientifica e monitoraggio del mare”. Wwf e Marina Militare intendono diffondere “il valore intrinseco, ambientale, culturale ed economico, di un mare Mediterraneo ‘di qualita”, protetto e rispettato”.

Mediterraneo_mapLa tutela del Mediterraneo “non puo’ prescindere da una conoscenza approfondita dei problemi del mare e da una divulgazione di valore delle conoscenze acquisite: se il Mediterraneo e’ conosciuto diventa un valore e quindi c’e’ la volonta’ di proteggerlo”. In circa 50 anni di azione Wwf, “insieme a tante realta’ impegnate per la tutela del mare, abbiamo ottenuto un sistema di aree marine protette, abbiamo scongiurato il collasso del tonno rosso, abbiamo sensibilizzato i cittadini a un consumo sostenibile di pesce e risorse ittiche, ma le sfide aperte sono ancora tante, dalla pesca illegale, allo spettro delle trivelle, alle microplastiche che minacciano tanto la salute del mare quanto gli equilibri, anche sociali ed economici, che da essa dipendono- dice Bianchi- solo con forti alleati, a tutti i livelli della societa’, potremo davvero ottenere un Mediterraneo di qualita'”. Il Panda, dunque, ancora una volta indossa il berretto da marinaio: la collaborazione tra Marina Militare e Wwf puo’ considerarsi ormai storica. Le due organizzazioni hanno infatti iniziato la loro collaborazione quando nel 1978 la Campagna Wwf ‘Il mare deve vivere’ solco’ il Mediterraneo sulla nave scuola Amerigo Vespucci messa a disposizione dalla Marina Militare. All’epoca venne prodotta anche un’edizione limitata di speciali francobolli. Una nuova edizione de ‘Il mare deve vivere’ e’ stata rilanciata, nel 2013 e nel 2014, a 35 anni dalla storica collaborazione, con attivita’ di sensibilizzazione nei principali porti italiani a bordo delle Navi Scuola ‘Amerigo Vespucci’ e ‘Palinuro’. Quest’anno, inoltre, la Marina Militare ha aderito per la prima volta all’evento globale del Wwf per il clima, Earth Hour, spegnendo simbolicamente diverse aree portuali ed edifici. “La storica collaborazione con il Wwf- conclude la nota dell’associazione- testimonia come la Marina Militare abbia da sempre avuto una forte attenzione e sensibilita’ nei confronti delle tematiche ambientali e della diffusione di un’educazione marinara volta al rispetto e alla valorizzazione del mare come importante risorsa per un Paese peninsulare come l’Italia”. Sensibilita’ confermata Wdal rilevante contributo che la Marina Militare fornisce al monitoraggio dello stato di salute del mare, alla salvaguardia dell’ambiente marino e alla prevenzione dell’inquinamento anche con il progetto ‘Flotta Verde’ che ha lo scopo di ridurre l’impiego di combustibile navale di origine fossile a bordo delle Unita’ Navali – con conseguente riduzione di emissione di gas nocivi – tramite l’utilizzo di combustibili alternativi quali il gas naturale liquefatto e i biocarburanti”.