USA: la Silicon Valley investe sul futuro dell’agricoltura

“L’agricoltura è l’ultima frontiera per molte tecnologie”

silicon-valleyAnche se rispetto al denaro che viene investito nei gruppi web è ancora molto poco, la Silicon Valley sta iniziando ad attrarre finanziamenti nelle startup che si occupano di cibo, con la promessa di trasformare il modo in cui gli alimenti vengono coltivati, trasportati e venduti. Il denaro messo dalle venture capital nelle società che si occupano di alimentazione nel 2014 è aumentato del 54% raggiungendo i 486 milioni di dollari. Un mercato in continua crescita spiega il Wall Street Journal. “L’agricoltura è l’ultima frontiera per molte tecnologie”, ha detto al Wall Street Journal, Roger Royse un avvocato della Silicon Valley che da due anni organizza una conferenza sull’agricoltura del futuro nell’area di San Francisco. Il giornale finanziario racconta le principali aree di crescita e di investimento. Da una parte c’è il settore della “precision agricolture”, che permette agli agricoltori di controllare ogni parte del processo (dalla coltivazione alla distribuzione) cercando di diminuire gli sprechi e di fare scelte maggiormente consapevoli. In Florida Thomas McPeek, che possiede una coltivazione di arance, ha applicato una serie di sensori in grado di capire la densità della sua piantagione, le necessità specifiche delle sue piante, quali stanno crescendo di meno e quali hanno bisogno di cure. La seconda area è quella della coltivazione al chiuso. Questo perché i campi coltivati negli Stati Uniti non stanno crescendo, mentre i costi dei trasporti e della logistica continuano ad aumentare: per questo una serie di nuove startup stanno cercando di creare un gruppo di agricoltori urbani in grado di portare cibo di qualità, tagliando le spese di trasporto. Gli altri tre punti su cui le nuove società di agricoltura stanno investendo sono la sicurezza del cibo, i cibi alternativi (come ad esempio la carne creata in laboratorio) e infine l’impiego di robot nella coltivazione.