Valanga in Val Formazza: morti gli scialpinisti dispersi, corpi trovati grazie all’Arva

Le difficili condizioni meteo – da due giorni c’è una forte tempesta di neve – hanno impedito ai soccorritori di ritrovarli subito

LaPresse/Reuters
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Sono morti non molto distante dal rifugio Claudio e Bruno i due scialpinisti svizzeri recuperati oggi dal soccorso alpino, dopo alcuni giorni di ricerche vane. Le vittime, entrambe residenti nel Canton Zurigo, sono Mattia Domink Rossi, 41 anni, e Pascal Lendi, 34 anni. Avevano trascorso la notte al rifugio (2.710 metri di altitudine) prima di ripartire lunedi’ mattina presto per rientrare nella valle di Binn, in Svizzera. La valanga li ha travolti un’ora dopo: poche centinaia di metri e sarebbero scollinati in Svizzera. Le difficili condizioni meteo – da due giorni c’e’ una forte tempesta di neve – hanno pero’ impedito ai soccorritori di ritrovarli subito. Soltanto oggi e’ stato possibile captare il segnale Arva, di cui i due svizzeri erano dotati. I corpi dei due escursionisti sono stati portati all’obitorio del cimitero di Formazza (Vco) e messi a disposizione dell’autorita’ giudiziaria. I parenti sono stati avvisati. “E’ stata una grossa valanga a travolgerli, in una zona soggetta alla caduta di neve dal pendio. Erano sotto molti metri di neve”, ha detto uno dei soccorritori della squadra.