Le prime foto satellitari arrivate sono state scattate di notte sia agli infrarossi che nell’ottico
Arrivano le prime foto dallo spazio dell’eruzione del vulcano Calbuco nel Sud del Cile. Scattate dai satelliti, immortalano l’eruzione sia di giorno che di notte: mostrano la colonna di ceneri, pomici e gas, alta 15 chilometri, che si sta spostando da nord verso est e le onde concentriche provocate in atmosfera dal fragore dell’eruzione. Il Calbuco si e’ risvegliato alle 18.05 del 22 aprile (le 23.05 in Italia), poco dopo l’una del mattino del 23 aprile (le 6 in Italia) c’e’ stata la seconda eruzione ancora piu’ violenta della prima che e’ durata qualche ora. Le prime foto satellitari arrivate sono state scattate di notte sia agli infrarossi che nell’ottico. Scattate dal satellite Suomi NPP, di Nasa e Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration), mostrano una ‘macchia’ color arancio sul vulcano, che e’ la firma del calore emesso dai materiali eruttati. Altre immagini nell’ottico mostrano l’area alle prime luci dell’alba, con le deboli luci delle citta’ e sono ben visibili le increspature concentriche nell’atmosfera, che sono state causate dalla violenta eruzione esplosiva del vulcano. I satelliti Terra e Aqua della Nasa hanno fotografato il vulcano in pieno giorno e confrontando le immagini che hanno scattato a qualche ora di distanza l’uno dall’altro e’ possibile seguire lo spostamento della colonna di ceneri.







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