Introna chiede la solidarietà della Comunità Europea per contrastare gli effetti negativi della Xylella
“C’e’ un altro contagio da affrontare, oltre alla diffusione della Xylella: e’ l’euroegoismo, che dalla Francia rischia di estendersi ad altri Paesi dell’Unione“. Per allargare il fronte internazionale a sostegno della Puglia contro il batterio killer, il presidente del Consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna, ha ottenuto la solidarietà attiva di tutti i Parlamenti regionali italiani. “Certo – osserva Introna – ci saremmo aspettati tutt’altra capacita’ d’intervento dell’Europa e un diverso atteggiamento da un Paese amico come la Francia, davanti a un’emergenza che aggredisce il territorio di una regione e minaccia seriamente tanto il reddito dei coltivatori pugliesi che la bellezza di un paesaggio. Quelle distese caratteristiche di ulivi, anche antichissimi, che attraggono tanti turisti e tra loro tanti francesi. Ora c’e’ da evitare – continua – che gli storici egoismi degli agricoltori transalpini possano contagiare l’intero continente, come e peggio della Xylella fastidiosa. Se questa e’ la solidarieta’ francese, mi chiedo quando possa scattare quella vera”.
Del resto, conclude il presidente Introna, “di quale Comunita’ europea parliamo, se nel momento del bisogno si alzano barricate protezionistiche, invece di tendere una mano? In quali occasioni, se non in queste, dovremmo sentire la vicinanza dei popoli d’Europa? Non voglio pensare ad una solidarieta’ europea a senso unico, sempre verso i soliti noti, perche’ deve attivarsi nei confronti di tutti. La cooperazione internazionale, che oggi puo’ essere decisiva per sconfiggere in Puglia la peste degli ulivi, domani potra’ aiutare a debellare i focolai in Francia e in altri territori del continente”.



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