Xylella: arati 60mila ettari tra uliveti e frutteti

Nei prossimi giorni verrà avviato un lavoro di monitoraggio dei terreni per valutare l’avanzata del batterio

Su 75 mila ettari di terreno coltivati a uliveto e frutteto ad oggi l’80% (60mila ha) di quei terreni sono stati arati dai proprietari, “arature necessarie – sottolinea in una nota il commissario delegato Giuseppe Silletti – per bloccare l’avanzata del batterio della Xylella fastidiosa”. “Nei prossimi giorni – aggiunge – spero di raggiungere il 90% delle arature di questi suoli. Voglio ringraziare gli agricoltori che in modo solerte hanno provveduto alla pulizia dei loro terreni, cosi’ come indicato dal personale della Forestale, nelle diverse province interessate dal batterio. Cinquanta pattuglie del Corpo forestale, tra cui alcune a cavallo, mi hanno aiutato nell’importante attivita’ di divulgazione e sensibilizzazione sulle buone pratiche agricole (trinciatura, erpicatura, fresatura) che al momento – continua Silletti – rappresentano l’unico modo per fermare e contenere l’avanzata della Xylella fastidiosa”. “Da lunedi’ – dice ancora Silletti – inizieremo il monitoraggio dei terreni gia’ arati per valutare l’eventuale diminuzione della presenza degli insetti vettori del batterio sul territorio, in modo da poter abbassare, qualora i risultati fossero positivi, l’utilizzo dei pesticidi. Non smettero’ mai di ripeterlo: piu’ arature oggi meno interventi invasivi domani”.