Accadde oggi: nel 1953 la conquista dell’Everest

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Il 29 maggio 1953 il neozelandese Edmund Hillary e lo sherpa nepalese Tenzing Norgay sono i primi scalatori a conquistare la vetta dell’Everest

Con i suoi 8.848 metri di altitudine l’Everest è la vetta più alta della terra. Il monte, che fa parte della catena dell’Himalaya, si trova al confine tra la Cina e il Nepal e, per molti anni, ha rappresentato il simbolo dell’uomo che sfida la grandezza della natura. Il 29 maggio 1953 il neozelandese Edmund Hillary e lo sherpa nepalese Tenzing Norgay sono i primi scalatori a conquistare la vetta dell’Everest. Sempre a maggio, il 5 maggio, nel 1973, sarà la volta di una spedizione militare italiana diretta da Guido Monzino. E ancora l’8 maggio 1978 l’alpinista italiano Reinhold Messner, accompagnato da Peter Habeler, conquisterà il gigante asiatico senza l’ausilio di bombole d’ossigeno. Prima conquista “rosa” dell’Everest, il 16 maggio 1975, quella di Junko Tabei, prima donna anche a scalare una cima da ottomila metri, nel 1974.