Adesso è ufficiale: ieri in Sicilia stabilito il nuovo record di caldo mensile europeo!

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Dopo aver raggiunto una temperatura massima di ben +41.9°C la nota località siciliana si conferma ancora una volta il luogo più caldo d’Europa

Alla fine quell’intuizione sul possibile sradicamento di diversi record di caldo mensili per il mese di Maggio si è rilevata corretta. Quella di ieri è stata una giornata storica per la climatologia siciliana, e non solo. La stazione meteorologica di Catenanuova, il piccolo comune dell’entroterra siciliano (provincia di Enna) noto in tutta Europa per essere l’attuale detentore del record assoluto di caldo dell’intera Europa, con i +48.5°C stabili durante la storica ondata di calore dell’Agosto del 1999, ancora una volta ha mostrato i muscoli.

Il tipico paesaggio della piana di Catania
Il tipico paesaggio della piana di Catania

L’eccezionale temperatura massima giornaliera di ben +41.9°C registrata nel primo pomeriggio di ieri, durante il picco della possente ondata di calore che in quelle ore interessava tutta la Sicilia e parte del sud Italia, non solo ha sbriciolato il precedente record di temperatura massima più alta mai registrata in Italia nel mese di Maggio. Ma ha anche bruciato, di appena due decimali, lo storico record di temperatura massima più alta mensile mai registrata in tutto il continente europeo, di +41.7°C, detenuto dalla cittadina di Andujar, provincia di Cordoba, il 17 Maggio 2006. In poche parole la piccola località siciliana, nota come uno dei punti più caldi d’Europa, è stata in grado di battere la Spagna, riprendendosi persino il record mensile di caldo di Maggio dell’intero continente.

Uno scatto del paese di Catenanuova che detiene il record storico di caldo per il continente europeo
Uno scatto del paese di Catenanuova che detiene il record storico di caldo per il continente europeo

Dall’analisi dei dati svolta finora nessuna località (fra quelle potenzialmente concorrenti alla Sicilia capaci di sfondare i +40°C) dell’Andalucia e della costa settentrionale di Creta (soggetta a intense ondate di calore indotte dai venti favonici meridionali, provenienti dal deserto libico, che scivolano dai rilievi dell’entroterra) è stata capace di sfondare la soglia dei +41°C in Maggio, a parte i +41.7°C di Andujar che fino a ieri rappresentavano la temperatura più alta mai raggiunto nel territorio europeo in questo periodo dell’anno. Nonostante le voci su una possibile sovrastima della strumentazione, indotta proprio dal posizionamento della stazione, occorre ricordare che dall’analisi dei dati delle stazioni limitrofe, su tutte quella di Presa Dittaino che la segue da vicino, emerge in maniera inconfutabile come il luogo preso in esame sia uno dei più caldi dell’intero territorio nazionale, e molto probabilmente anche del continente stesso, vuoi per la particolare conformazione orografica, l’esposizione ai “roventi” venti di caduta da O-SO che scivolano dai rilievi ennesi e per la tipologia di terreno che caratterizza questo tipo di ambiente.

caldoNegli anni passati la centralina è stata più volte cambiata di posizione, proprio per verificare possibili sovrastime del sensore. Ma da tali verifiche non è emersa alcun tipo di anomalia, tale da mettere in discussione la serie di rilevazioni. Inoltre, dall’analisi dei dati del sito si nota come le temperature, in condizioni atmosferiche normali, siano perfettamente in linea con i valori delle stazioni limitrofe al paese di Catenanuova. Se la stazione sovrastimasse dovrebbe stabilire sempre temperature massime più alte rispetto alle stazioni vicine, senza contare che molte stazioni dell’idrografico trasmettono i dati ogni 3 ore e non ogni mezz’ora come nel caso di Catenanuova. Inoltre la stazione in questione, vista l’enorme importanza del sito, è soggetta ad una frequente manutenzione da parte dei tecnici regionali, proprio per evitare di inficiare la bontà di questi dati.

caldoOra però non resta che augurarci che il nuovo record europeo di caldo mensile strappato dalla nostra Catenanuova non venga nuovamente ripreso dalle agguerrite concorrenti andaluse che entro la fine di Maggio potrebbero essere interessate da possibili intense onde di calore, in risalita dall’entroterra marocchino. Del resto siamo solo alla fine della prima decade di Maggio. Da qui a fine mese di sicuro non mancheranno nuovi capovolgimenti di fronte, visto la spiccata dinamicità che sta caratterizzando questo fine di primavera 2015, contraddistinto dal ritorno di una circolazione orientata sugli scambi meridiani (maggiori apporti di calore fra tropico e polo).