Alimentazione: i consigli del pediatra per costruire la salute dei bimbi col cibo

MeteoWeb

Bastano queste poche regole per costruire, nei primi 1000 giorni di vita, la salute futura dei nostri bambini

Mai far mancare frutta e verdura nell’alimentazione di tutti i giorni di un bambino dopo il compimento del sesto mese di vita, ed evitare l’eccesso di proteine e zuccheri semplici: bastano queste poche regole per costruire, nei primi 1000 giorni di vita, la salute futura dei nostri bambini, far si’ che sappiano gustare tutti i cibi e che siano meno a rischio di obesita’ e anemia. A spiegarlo e’ Giovanni Corsello, presidente della Societa’ italiana di Pediatria (Sip). ”L’alimentazione di un bambino necessita di grande attenzione – rileva – e se non gli si fanno adottare stili di vita salutari, si mette a rischio la sua salute non solo nell’infanzia, ma anche nell’eta’ adulta. Da tempo sono invece in voga abitudini che nuocciono al benessere dei piu’ piccoli, come il dargli cibi ricchi di proteine e zuccheri semplici, o prodotti industriali per gli adulti, creando una popolazione di adolescenti in sovrappeso e obesi”. Eppure in natura non mancano gli esempi: l’ape regina nasce identica all’ape operaia, ma e’ l’alimentazione a fare la differenza. Per un regime alimentare corretto nei primi 1000 giorni di vita, oltre a ricordare che il baby food garantisce le esigenze nutrizionali, ”va tenuto presente – continua Corsello – che proteine e zuccheri semplici in eccesso sono da evitare. Mai sostituire la frutta con i succhi di frutta ad esempio, perche’ contengono una eccessiva quantita’ di zuccheri”. Una quota di fibre giornaliere di frutta e verdura serve anche per migliorare l’assorbimento di minerali, vitamine e favorire la digestione. E se il bambino le rifiuta, ”bisogna insistere, e fargli avere con questi alimenti un contatto quotidiano, altrimenti non si stimolano i recettori per il gusto della frutta. E’ importante variare e seguire i suoi gusti”. Non bisogna far mancare mai una buona prima colazione, da cui deriva ”il 25-30% dell’introito calorico giornaliero – prosegue – Cio’ favorisce il consumo energetico e il metabolismo corporeo. Nel primo anno di vita evitare il latte vaccino, perche’ povero di ferro e zinco e stracarico di proteine, e promuovere l’allattamento materno, perche’ il latte materno e’ fonte non solo di nutrienti ma di fattori di protezione per l’organismo, in primo luogo dalle infezioni”.