Alimentazione: in arrivo le linee guida sul cibo nei primi 1000 giorni di vita

MeteoWeb

L’equilibrio nutrizionale è fondamentale non solo per costruire e proteggere la salute del bambino, ma anche quella dell’adulto

No al latte vaccino prima del compimento dell’anno, limitare gli spuntini fuori pasto e fornire una quantita’ adeguata di proteine, ricordando che il bambino non va trattato come un piccolo adulto, ma va alimentato facendo attenzione a non eccedere con zuccheri e sale: sono queste alcune delle indicazioni contenute nelle Linee guida sui primi 1000 giorni di vita del bambino, in corso di sviluppo presso il ministero della salute, con la collaborazione dei pediatri, e che saranno pubblicate a settembre, come annuncia Giovanni Corsello, presidente della Societa’ italiana di Pediatria che la prossima settimana aprira’ il prossimo congresso nazionale a Roma. ”L’equilibrio nutrizionale, a partire dalla gravidanza fino ai primi due anni di vita – precisa – e’ fondamentale non solo per costruire e proteggere la salute del bambino, ma anche quella dell’adulto”.

Ecco dunque le principali regole:
1. SVEZZAMENTO: non puo’ essere affidato solo alla gestione familiare, ma deve essere il pediatra a identificare le esigenze nutrizionali specifiche del bambino. Serve dunque una gestione medica, coordinata e diretta dal pediatra.
2. LATTE: Una volta iniziato lo svezzamento, continuare con il latte materno (o in polvere se questo non c’e’). ”E’ l’alimento ideale – continua Corsello – nel primo anno di vita, e l’introduzione degli altri alimenti deve essere graduale. No a proteine, zuccheri e succhi di frutta invece. Il latte materno garantisce le esigenze nutrizionali anche dopo il primo anno. Dopo l’anno, puo’ essere sostituito dal latte vaccino, mai prima, perche’ fonte di possibili patologie da carenze nutrizionali e intolleranze alimentari”. Dopo l’anno non eccedere con il latte vaccino, perche’ si rischia un eccesso di proteine, fattore di rischio per obesita’ e sovrappeso.
3. PROTEINE: Serve una quantita’ adeguata e devono essere di alto valore biologico, dunque di origine animale, magari da uovo, formaggi e latte, o dai legumi.
4. SPUNTINI: Dopo l’anno e’ importante dare un ritmo di alimentazione salutare, e quindi limitare al minimo i fuori pasto e i cibi industriali. La prima colazione deve invece assicurare il 25-30% delle calorie di tutta la giornata.
5. SICUREZZA: Attenzione al cibo di strada, perche’ a rischio di contaminazione. Bisogna ricordare che il bambino non e’ un piccolo adulto, e i limiti di sicurezza, previsti per i prodotti per loro su pesticidi, ormoni, fitofarmaci, sono diversi da quelli applicati ai prodotti intesi per il consumo solo di adulti.
6. ZUCCHERI: Vanno assunti tramite i cereali, evitare quelli aggiunti dei cibi industriali, soprattutto se non sono formulati per i bambini fino a 3 anni.
7. SALE: Non puo’ essere usato nel primo anno di vita, e dopo va adoperato con moderazione.
8.BABY FOOD: E’ sottoposto ad una legislazione specifica che li regolamenta in modo preciso dal punto di vista nutrizionale e della sicurezza, che regola il livello o l’assenza di pesticidi, ormoni, contaminanti e fitofarmaci. ”Rispetta le esigenze nutrizionali – prosegue Corsello – ma non va usato in modo indiscriminato ed eccessivo”.