“Allarme rosso” in India: oltre 500 morti per l’eccezionale ondata di caldo

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Per gli operatori umanitari il bilancio potrebbe essere molto maggiore, dal momento che molti dei decessi che avvengono nei villaggi più remoti non vengono denunciati.

Più di 500 persone sono morte in India a causa di un’eccezionale ondata di caldo che ha investito negli ultimi giorni il paese, toccando le temperature record di 48 gradi in alcune zone degli stati meridionale dell’Andra Pradesh e di Telangana, dove si registra la maggior parte dei decessi. In particolare, riferiscono i funzionari locali, a Telangana si registrano 186 vittime dal 15 aprile, con più di 50 morti solo nella giornata di domenica. Nel vicino Andhra Pradesh, 246 persone sono morte dallo scorso 18 maggio, con il distretto di Prakasam che conta 57 decessi. Ma il caldo ha raggiunto nuovi record anche in altre parti dell’India settentrionale e centrale, compresa la capitale Nuova Delhi dove si sono avuti 35 morti, mentre altri 24 decessi sono stati segnalati dagli stati orientali di Odisha e del Bengala Occidentale. La maggior parte delle vittime sono lavoratori stagionali e manovali che hanno perso la vita a causa di disidratazione e colassi di calore. Per gli operatori umanitari il bilancio potrebbe essere molto maggiore, dal momento che molti dei decessi che avvengono nei villaggi più remoti non vengono denunciati. Il Dipartimento di climatologia del paese ha diramato un allarme rosso per diversi Stati spiegando che questo caldo inteso potrebbe durare ancora per alcuni giorni. Nel frattempo le autorità locali stanno cercando di rifornire di acqua potabile la popolazione e hanno consigliato di non uscire durante le ore più calde.