Allergie: nel 2015 boom per i pollini, soprattutto al nord

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“Al nord si è passati da 800 pollini totali per metro cubo di media dei giorni di picco a quasi 1200”

Come forse gli allergici avranno gia’ notato, questo e’ un anno di boom per i pollini. Lo affermano i dati dell’Associazione Italiana di Aerobiologia, secondo cui i valori del 2015 sono molto sopra la media. L’anno che stiamo vivendo, sottolinea Roberto Albertini, presidente dell’associazione e allergologo del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Universita’ degli Studi di Parma, e’ uno di quelli che lasciano il segno. “Al nord si e’ passati da 800 pollini totali per metro cubo di media dei giorni di picco a quasi 1200 – precisa l’esperto -, mentre al sud da 450 a 600. In particolare, i pollini di cupressacee hanno avuto una forte crescita, soprattutto al nord, mentre le platanacee, che al nord sono risultate in calo e con un ritardo del picco pollinico, al centro e al sud hanno visto un aumento dei pollini e un anticipo della stagione. Per il nord, annata eccezionale anche per i pollini di Frassino (oleacee) con un aumento del picco oltre la media di quasi 6 volte”. La tendenza in atto negli ultimi anni e’ di una forte imprevedibilita’. “Le stagioni polliniche sono ‘impazzite’ da alcuni anni a questa parte – spiega Albertini, biologo presso la struttura di Clinica ed Immunologia Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – Uno dei principali responsabili e’ il clima, con inverni piu’ caldi della media e forte piovosita’ che tendono a favorire la formazione dei pollini. Anche l’inquinamento ha effetti”.