Allerta Meteo: forti temporali al centro/sud tra oggi e domani [FOCUS]

Una anomalia negativa della tropopausa all’origine del maltempo in arrivo nelle regioni centro-meridionali

L’anticiclone delle Azzorre torna a spostare il proprio baricentro al di sotto dei 50° di latitudine nord, determinando una temporanea ondulazione del flusso perturbato principale che proprio al traverso dell’Europa centrale si abbassa di latitudine, entrando fino al bacino centrale del Mediterraneo, con una componente delle correnti spiccatamente ciclonica. Tale ondulazione ciclonica, al traverso dell’Europa centrale e del Mediterraneo, continuerà a rimanere semi-stazionari sulle medesime aree, a causa del blocco imposto da quel promontorio anticiclonico da giorni insistente fra la Russia orientale, la regione degli Urali e il bassopiano della Siberia occidentale.

prec6h_med_36.000001Sarà proprio la presenza di questa robusta figura anticiclonica sulla Russia orientale e sugli Urali ad arrestare il flusso perturbato principale in ingresso dall’Atlantico settentrionale, rendendo l’assetto configurativo piuttosto stazionaria anche lungo il bacino centrale del Mediterraneo e sull’Italia. Difatti, nel corso della giornata odierna, si assisterà all’ingresso diretto dell’asse di saccatura sopra menzionato su tutto il bacino centrale del Mediterraneo che causerà una marcata destabilizzazione della colonna d’aria su gran parte delle nostre regioni, dove si assisterà ad un crescente “forcing” di matrice convettiva, specie durante le ore centrali del giorno. La ventilazione fresca dai quadranti orientali che esce dal “CUT-OFF”, colmo di aria fredda in quota di lontane origini polari, ormai isolatosi sui Balcani, inasprirà le condizioni di instabilità fra le regioni di nord-est, la Lombardia, le coste del Veneto e la Romagna, favorendo la stura di piogge, rovesci e temporali pomeridiani nelle suddette regioni.

26Sulle rimanenti regioni invece la sostenuta ventilazione settentrionale in quota, che scivolerà lungo il bordo più occidentale del “CUT-OFF” che nel frattempo si è isolato fra i Balcani e i Carpazi, sospingerà verso le nostre regioni centro-meridionali una consistente anomalia negativa della tropopausa (collegata direttamente alla circolazione ciclonica), che dal sud della Romania e dalla Bulgaria, attraverso la Serbia, il Montenegro e l’Albania, si espanderà sopra le nostre regioni meridionali, destabilizzando in modo significativo l’intera colonna d’aria sovrastante. In particolare lungo le regioni adriatiche e in seguito anche al meridione, dove si verificherà un nuovo peggioramento, piuttosto significativo, accompagnato da un aumento della copertura nuvolosa un po’ su tutte le regioni, a cui si assoceranno delle piogge e dei rovesci sparsi che nel corso della successiva nottata, localmente, divenendo sempre più diffuse, potranno assumere carattere temporalesco lungo le coste pugliesi, e in modo un po’ più sparso pure fra Calabria, Sardegna e Sicilia.

6Ma il grosso dell’instabilità convettiva si manifesterà proprio fra domani e giovedì, allorquando l’anomalia negativa della tropopausa, legata al “CUT-OFF” in fase di colmamento fra il nord della Romania e i Carpazi ucraini, si sposterà verso le nostre regioni più meridionali e lo Ionio, alimentando una spiccata instabilità, soprattutto fra Puglia, Basilicata, e sui rilievi interni di Campania, Calabria e Sicilia orientale, dove nelle ore pomeridiane si potranno sviluppare imponenti addensamenti cumuliformi (cumuli congesti e cumulonembi) che potranno dare la stura a rovesci e brevi temporali, in rapido esaurimento entro le ore serali.

01L’attività “termoconvettiva” sui rilievi dell’Appennino meridionale, come sui monti di Calabria e Sicilia, sarà supportata dall’attenuazione della ventilazione dai quadranti nord-occidentali, che non ostacolerà la formazione dei moti convettivi sulle aree montuose interne, e dal contemporaneo incremento dell’insolazione diurna, che riscaldando per bene l’aria nei bassi strati costruirà le basi per lo scoppio dell’attività convettiva di origine termica (inasprimento del “gradiente termico verticale”). Qualche rovescio, nel pomeriggio di giovedì, enfatizzato dal “forcing” orografico prodotto dalla ventilazione fresca da NO, bagnerà le coste tirreniche di Calabria e Sicilia, diradandosi rapidamente nel corso della serata.

11113850_10206820832348173_2235856184649124329_nNel corso delle giornate di giovedì e venerdì sarà proprio l’intenso “gradiente termico verticale”, lasciato in eredità dal “CUT-OFF” in allontanamento verso il sud-ovest dell’Ucraina, e la presenza di una moderata curvatura ciclonica delle correnti in quota a mantenere in vita le condizioni ideali all’attività “termoconvettiva” fra i Balcani, i Carpazi e i monti della Turchia occidentale, favorendo lo sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” e locali sistemi convettivi “Multicellulari”, composti da più “Celle temporalesche” aggregate fra di loro. Localmente, come sul nord della Grecia, sulla Macedonia, Bulgaria, Romania settentrionale, Ucraina occidentale e sulle aree più interne dell’altopiano Anatolico occidentale le precipitazioni a prevalente carattere temporalesco potrebbero risultare veramente molto abbondanti, rischiando di causare la piena di molti fiumi, con conseguente pericolo di allagamenti o “flash floods”.

18506_912845098738913_6080820081871450246_nQuesto tipo di temporali, associati all’instabilità dell’aria (e non a fronti o perturbazioni organizzate), si formano frequentemente nella stagione calda, fra la primavera (a cominciare dal mese di Aprile), l’estate e la prima parte della stagione autunnale, nelle regioni dove l’innesco dei moti convettivi (correnti ascendenti) è agevolato da estese calme orizzontali delle masse d’aria e dall‘intensa e prolungata insolazione diurna.