Ambiente: Penisola Iberica,le aree interessate da incendi boschivi triplicheranno nel 2075

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Nella ricerca, pubblicata sulla rivista Agricultural and Forest Meteorology, gli scienziati hanno studiato l’impatto del riscaldamento globale sul numero di incendi boschivi nella penisola iberica

Nuovo allarme per le foreste della penisola iberica: secondo ricercatori spagnoli e portoghesi le aree boschive distrutte dagli incendi triplicheranno entro il 2075, in parte a causa dei cambiamenti climatici e delle temperature piu’ calde. Nelle zone piu’ a nord, dove l’impatto del riscaldamento globale stimato dalle proiezioni climatiche e’ meno forte, le aree zone devastate dal fuoco potrebbero invece raddoppiare. Nella ricerca, pubblicata sulla rivista Agricultural and Forest Meteorology, gli scienziati hanno studiato l’impatto del riscaldamento globale sul numero di incendi boschivi nella penisola iberica, valutando diversi scenari climatici ipotizzati per il 21/mo secolo. Lo studio ha rivelato un forte legame tra il clima e i suoi effetti sulle aree distrutte dal fuoco tra il 1998 e il 2005. “Questo – ha sottolineato Joaquin Bedia, ricercatore dell’universita’ di Cantabria – non avviene solo d’estate, ma anche in altri momenti a seconda di episodi atmosferici specifici”. Gli scienziati tracciano un quadro preoccupante per il futuro, sottolineando che l’aumento tra i 2 e i 3 gradi delle temperature estive atteso sulla colonnina di mercurio nell’area nord occidentale implichera’ un maggior numero di giorni estremamente caldi negli anni a seguire. Contemporaneamente, il numero delle giornate di pioggia potrebbe scendere del 25%. L’allarme sale per le temperature attese tra il 2051 e il 2075, quando e’ previsto un aumento di 4 gradi nei mesi estivi. I ricercatori sottolineano che il pericolo di fuochi aumentera’ non solo per il riscaldamento dell’aria, ma anche anche per altri fattori meteorologici, come siccita’ prolungate.