Anche in Europa è iniziata la stagione dei fenomeni estremi: stasera rischio di forti temporali e grandinate tra Romania e Ucraina

Anche in Europa orientale inizia la stagione dei fenomeni temporaleschi estremi

La stagione dei fenomeni temporaleschi estremi è appena iniziata anche nei paesi dell’est Europa, dove da giorni si assiste alla formazione di temporali, localmente anche particolarmente intensi, come quelli osservati ieri fra la Polonia e l’ovest dell’Ucraina. Particolarmente spettacolari quelli che nella serata di ieri hanno interessato l’Oblast’ di Liev, dove è stata segnalata anche una intensa attività elettrica, con numerose fulminazioni nube-nube e nube-suolo.

22727_906543546035735_6035582162410283769_nL’accumulo di calore nei bassi strati, a seguito delle recenti avvezioni calde che hanno interessato parte dell’Europa centro-orientale, ha acceso la miccia dell’instabilità convettiva in buona parte dei paesi dell’Europa centro-orientale, dai Balcani fino all’Ucraina, la Bielorussia e gran parte dei territori della Russia europea sud-occidentale, dove si sono formati temporali di moderata e forte intensità che hanno dato la stura ad occasionali grandinate e colpi di vento. La presenza di una circolazione atmosferica piuttosto “lasca” nei bassi strati, sommandosi all’inasprimento del “gradiente termico verticale” (forti differenze termiche fra bassi e alti strati della troposfera), acuito dal maggior apporto di calore fornito proprio dall’intenso soleggia mento di fine Maggio, ha fornito gli ingredienti ideali per lo scoppio, tavolta improvviso, di moti convettivi piuttosto intensi, capaci di alimentare lo sviluppo di grosse “Cellule temporalesche termoconvettive”, caratterizzate da forti “updrafts”, che hanno esacerbato le manifestazioni temporalesche.

11161362_906507549372668_6056281084214417411_nData la discreta rotazione delle nubi temporalesche non è esclusa, all’interno delle “Cellule” più intense, neppure la formazione di rari fenomeni vorticosi (trombe d’aria, piccoli tornado). Questo maggior apporto di calore, indotto dalla graduale intensificazione dell’insolazione diurna che surriscalda per bene i terreni, instabilizza la colonna d’aria sovrastante, per l’inasprimento del “gradiente termico verticale” (fra l’aria sempre più mite nei bassi strati e l’aria più fredda che scorre alle quote superiori della troposfera), alimentando lo sviluppo di moti convettivi (correnti ascensionali che dal suolo tendono a propagarsi verso la media e alta troposfera) più marcati che spesso vengono identificati nella genesi di addensamenti cumuliformi, piuttosto sviluppati in altezza, nelle ore centrali del giorno, specie se in presenza di importanti “gradienti termici verticali”, che vengono poi inaspriti dall’isolamento nei bassi strati di un “cuscino d’aria calda ed umida” (come avviene in estate sulla pianura Padana dove lo strato caldo umido preesistente al suolo rappresenta il carburante che mette in moto i temibili temporali padani).

11188301_10205869465769401_3436396954307033042_nIn questi giorni, osservando le moviole satellitari, si assisterà alla formazione di nubi cumuliformi (per lo più cumuli e congesti), ad evoluzione diurna, sempre più pronunciate fra l’area balcanica, la regione carpatico-danubiana, i bassopiani polacchi e le più vaste pianure di Ucraina, Bielorussia e Russia europea, dove l’attività “termoconvettiva”, capace di scatenare temporali davvero terribili, conditi da fenomeni grandinigeni, entra nel suo periodo clou, con eventi temporaleschi anche di forte intensità. Del resto, fra Ucraina, Bielorussia, Repubbliche Baltiche e Russia europea, i massimi picchi di precipitazioni si verificano proprio durante la tarda primavera e il periodo estivo, quando le estese pianure di Ucraina, Bielorussia e Russia europea, esposte all’intenso soleggiamento diurno, si surriscaldano notevolmente facendo schizzare i termometri oltre la soglia dei +25°C +30°C, o anche più (picchi sopra i +34°C +36°C) durante le ondate di calore che risalgono dall’entroterra desertico libico e egiziano, a seguito del posizionamento di un’area depressionaria sul Mediterraneo centrale o dell’affondo di un asse di saccatura verso l’Italia.

Gli spettacolari temporali osservati ieri nell'ovest dell'Ucraina
Gli spettacolari temporali osservati ieri nell’ovest dell’Ucraina

A Mosca il mese più piovoso dell’anno è Luglio, con una media pluviometrica di 94 mm, cosi come per Kiev, dove in Luglio cadono in media ben 88 mm di pioggia, mentre nei mesi meno piovosi (Marzo, Aprile e Ottobre) ne cadono appena 39 mm. Nel corso delle prossime ore, fra tardo pomeriggio e sera, i temporali più forti dovrebbero interessare l’area dei Carpazi orientali, il nord della Romania, la Moldavia, le pianure dell’Ucraina centro-meridionale, la Bielorussia e il sud-ovest della Russia europea, lì dove nella media troposfera si faranno avanti infiltrazioni di aria più fredda in quota, collegate al ramo più meridionale del flusso perturbato principale che scorre fra la Scandinavia e il nord della Russia. Queste infiltrazioni fredde in quota destabilizzeranno l’atmosfera, facendo scoppiare una diffusa instabilità convettiva su vaste aree dell’Europa centro-orientale.

11201888_906542926035797_1831178202783563097_nAttualmente numerose “Cellule temporalesche”, di chiara origine “termoconvettiva”, si stanno ben sviluppando fra l’Ucraina meridionale, il nord della Romania, Bielorussia e settore sud-occidentale della Russia europea, dove sono in atto piogge, rovesci e acquazzoni distribuiti in modo sparso ed irregolare sul territorio. Alcune di queste “Cellule temporalesche” durante il pomeriggio, gonfiandosi e interagendo fra di loro, potranno generare anche dei “Clusters”, capaci di dare la stura a fenomeni precipitativi molto intensi, seppur molto localizzati. Soprattutto sulla Romania centro-settentrionale e nell’Ucraina centro-occidentale, dove in serata si attendono vere e proprie “sferzate temporalesche”, contraddistinte da una attività elettrica molto vivace e fenomeni localmente di moderata o forte intensità, anche a carattere grandinigeno.