Archeologia: scoperti fossili di una specie di ominide sconosciuta [FOTO]

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L’età dei fossili sembrerebbe indicare che A. deyiremeda è stato contemporaneo di almeno altre tre specie di ominidi

Battezzato “Australopithecus deyiremeda” (ovvero “parente stretto” nella lingua locale), è vissuto fra 3,3 milioni e 3,5 milioni di anni fa e va a complicare ulteriormente l’albero genealogico dell’uomo moderno: l’ultimo ominide africano scoperto in ordine di tempo ha infatti convissuto con altre specie simili, come si legge in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Nature”. I fossili – alcune ossa mascellari complete di denti – apparterrebbero a quattro diversi individui, che possedevano alcune caratteristiche particolari: se infatti la mascella era molto robusta i denti erano piccoli, e i canini meno sviluppati di qualsiasi altra specie ominide conosciuta. Di fatto, l’età dei fossili sembrerebbe indicare che A. deyiremeda è stato contemporaneo di almeno altre tre specie di ominidi considerati fra gli antenati del moderno Homo sapiens, tra cui il più famoso è A. Afarensis (la celebre “Lucy”), ha lungo ritenuto il nostro antenato più diretto. Proprio l’esistenza di diverse specie simili e coesistenti potrebbe costringere i paleoantropologi a rivedere l’ipotesi della discendenza lineare finora preferita: tuttavia sarà necessaria la scoperta di ulteriori testimonianze fossili per poter accertare l’effettivo corso dell’evoluzione umana (il che è tutt’altro che facile, data l’estrema rarità delle condizioni che permettono ai fossili di potersi formare e conservare: limitandosi agli ominidi, tutte le ossa scoperte fino ad oggi potrebbero stare in un camioncino).