Astronomia: l’orizzonte su Rea, modellato dai crateri [FOTO]

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La superficie di Rea è stata scolpita da impatti, e ciascun cratere lascia il “ricordo” di una collisione

Guardare verso l’orizzonte è sempre qualcosa di sorprendente, qualunque sia il luogo oltre il quale si guarda. Nel caso di Rea, satellite naturale di Saturno, la linea di confine tra cielo e terra è irregolare, piena di crateri, e il pensiero corre immediatamente alle forze che hanno modellato questo oggetto.

La superficie di Rea (1527 km di diametro) è stata scolpita da impatti, e ciascun cratere lascia il “ricordo” di una collisione. In luoghi geologicamente attivi, come la Terra, i crateri sarebbero cancellati dall’erosione, dai vulcani, o dalla tettonica. Su Rea vengono invece modificati da altri impatti successivi.

Il Nord è in alto e ruotato di 12 gradi verso destra: l’immagine è stata scattata dalla narrow-angle camera (NAC) sulla sonda Cassini il 10 febbraio 2015 durante l’ultimo flyby, da una distanza di circa 56.000 km.